di Vito Di Noi – Corriere dello Sport
Taranto alle prese con il problema play. Capuano, già nell’immediato post-gara contro il Cerignola, si è detto preoccupato relativamente alla situazione che, purtroppo, attanaglia Bonetti: sin dai tempi della Juventus, il metronomo classe ‘03 è costretto a fronteggiare un problema alla caviglia che, difatti, gli sta impedendo di giocare con regolarità. Un intoppo ancora più accentuato in quanto, in estate, Capuano lo considerava quel calciatore duttile capace sia di agire da mediano che, eventualmente, in posizione più avanzata. Inoltre, trattandosi di un profilo under, il suo impiego avrebbe garantito anche il minutaggio.
RISVOLTI. Un calciatore con le sue caratteristiche, in organico, non c’è: Papaserio, giovedì titolare nel corso del match di Coppa a Picerno, non convince del tutto e Capuano, in più di qualche circostanza, ha adattato altri interpreti. l’infortunio occorso a Calvano che, salvo sorprese, rimarrà ai box per un breve lasso di tempo, complica ancora di più i piani dell’allenatore (l’ex Juve Stabia è stato impiegato davanti alla difesa come soluzione-tampone) che dovrebbe puntare su una mediana a due con Zonta e uno tra Fiorani e Romano con il primo che, a oggi, appare più in palla rispetto al secondo. Entrambi in campo, invece, in caso di 3-5-2 e, di riflesso, di una linea intermedia con tre uomini. Di certo, un limite di non poco conto, ma il Taranto dovrebbe rimanere così fino a gennaio senza attingere dal mercato degli svincolati nonostante, nei giorni scorsi, sia venuto fuori il nome di Mirko Eramo, classe ‘89, senza squadra dopo Ascoli.













