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Taranto-Crotone 2-1, la fotogallery

Serie C/C, Taranto pronto alla prova di maturità al Massimino di Catania

La Juve Stabia, prima fuggitiva della stagione, in testa alla graduatoria, si recherà a Torre del greco per affrontare la formazione corallina, a sua volta reduce dal blitz di Potenza

di Fabrizio Di Leo

La 9^ giornata di campionato sarà caratterizzata da derby campani e match interessanti da parte delle altre formazioni del gruppo di vertice. La Juve Stabia, prima fuggitiva della stagione, in testa alla graduatoria, si recherà a Torre del greco per affrontare la formazione corallina, a sua volta reduce dal blitz di Potenza, nei secondi finali del lungo recupero. Il match del Liguori sarà molto sentito tara le due formazioni partenopee che giungono a questo interessante e sentito confronto, provenendo da un periodo che se per gli stabiesi e dall’inizio della stagione, per i corallini di Caneo, il risultato sarà importante, tanto per il prestigio che per la classifica che dopo la vittoria in Lucania è ritornata interessante, in ottica lotta ai posti alle spalle delle due battistrada (appunto gli stabiesi e i beneventani). Sarà una sfida aperta e non segnata a favore della capolista, in quanto il Liguori è un catino ribollente di tifo, a maggior ragione in questa occasione e quindi qualsiasi risultato potrebbe scaturire in questa contesa. A sud della Campania, a Sorrento, si recherà il Benevento, altamente deluso per il pareggio rimediato contro l’arcigno Picerno. La formazione di Maiuri, reduce da due vittorie consecutive vorrà cercare di prendere punti essenziali nella corsa alla permanenza sicuramente contro una big del girone, ma, in queste ultime settimane a corrente alternata, la formazione sannita, in qualche occasione, si è inceppata e ha perso il feeling con il successo. Se, nella Costiera, la squadra di Andreoletti, per sola caratura tecnica, risulta molto favorita, il Sorrento di Maiuri, in queste ultime due settimane, potrebbe trovare, al cospetto del pubblico amico, le motivazioni, già insite, per cercare di trovare un risultato e soprattutto punti, vitali, per la prosecuzione tranquilla dell’annata corrente. Il Latina di Di Donato, altra competitors nel gruppo d’elité, sarà anch’esso impegnato in una gara da far tremare i polsi, in quanto la trasferta in Puglia, a Cerignola, giunge nel momento meno opportuno per poterlo affrontare, in quanto gli ofantini, oltre a non perdere, conquistano punti ovunque e con chiunque. I pontini quindi saranno attesi da un pomeriggio intenso, ricco di concentrazione, attenzione, dedizione ai dettami tecnici di Di Donato, ma la capacità camaleontica di trasformarsi e colpire nel momento propizio e inatteso dall’avversario, lascia aperto ad ogni soluzione il confronto. A Crotone, un match da considerarsi clou tra due big, una in difficoltà ed una emergente, determinerà una fetta importante stagionale per le due formazioni. I pitagorici, che per un giorno sono stati orfani di Zauli (esonerato), hanno fatto blocco (squadra e staff tecnico), inducendo i vertici societari a fare un passo indietro e ritrovare Zauli, a condizione di una svolta decisa, precisa e redditizia, tale da poter permettere la scalata al vertice della classifica. Il match contro un Foggia che appare in salute, soprattutto, nell’ultimo mese, quindi avversario che Cudini l’ha reso coriaceo, nell’ultimo mese, dopo un’estate molto travagliata e svolta tra le aule dei tribunali più che nel ritiro e precampionato. I dauni cercheranno la posta piena, approfittando del momento delicato (la sconfitta di Taranto, ha acuito i dubbi sulla conduzione tecnica) pur nella consapevolezza che i giocatori calabresi, proprio dopo aver fatto scudo contro la società per far rientrare l’esonero di Zauli, daranno il massimo per attestare la stima e volontà comune di continuare il percorso fino al termine della stagione con il tecnico romano. Al Lombardi Partenio di Avellino, gli irpini di Pazienza, ospiteranno il Monterosi Tuscia di Taurino, in un match che vedrà i padroni di casa concentrati alla conquista di tre punti che li porterebbe a ridosso delle primissime posizioni, approfittando dei tanto scontri complicati che attenderanno le dirette competitors che li precedono. L’avversaria dell’Avellino, come detto è il Monterosi Tuscia, errante nei match casalinghi (Teramo la sede dei laziali) finora in netta caduta libera (cinque sconfitte consecutive di cui tre in casa), ancora quiescente, nonostante il cambio di guida tecnica (da Remondini a Taurino), ma la certificazione di una rosa non adeguata alla serie C, dove oltre a tecnica e qualità bisogna associare l’esperienza. I viterbesi, non avendo nulla da perdere, se si chiuderanno non avranno molto scampo, invece dovranno giocare, sì guardinghi, ma cercare gli inevitabili spazi sulle fasce che i padroni di casa dovranno necessariamente lasciare per cercare di far saltare la linea difensiva ospite, alla ricerca dell’immediato vantaggio, da confermare e legittimare con più di un goal. Taurino, sa bene, da sfavorito, che dovrà inventarsi qualcosa per sperare in un risultato favorevole (il punto sarebbe oro colato), anche per evitare di prendere imbarcate, letali per l’attuale posizione in classifica, tali da essere come una delle ultime campanelle suonate dal campionato per non rischiare, a gennaio, di essere già condannati alla retrocessione in in serie D, direttamente. A Picerno, la rammaricata formazione melandrina di Longo (per il rocambolesco pari arpionato dai sanniti) si confronterà con il Messina del patron Sciotto e del tecnico Modica che in tre giorni (tra recupero con la Casertana e turno domenicale, con il Giugliano) ha conquistato quattro punti (sui sei), utili ad uscire, momentaneamente dalla zona play out, pur con una gara in meno disputata (quella allo Iacovone, prevista per il prossimo 1° novembre). I ragazzi di Longo, appaiono sicuramente favoriti, sul catino del Curcio, ma la spensieratezza dei peloritani che a Picerno non avranno nulla da perdere, anzi un risultato positivo rafforzerebbe l’idea di un campionato tranquillo e, perché no, cercare un posto nei play off. Al Massimino di Catania, gli etnei troveranno, dopo sei anni (stagione 2016 – 17), il Taranto di Capuano, rinfrancato, e non poco, dal brillante successo sul Crotone, tenterà di invertire la tradizione sfavorevole contro la formazione di Tabbiani che fa affidamento sulla coppia Di Carmine – Chiricò. Il tecnico rossoblù, in settimana, si partirà giovedì dopo la rifinitura, punta a recuperare qualcuno degli indisponibili della gara con i calabresi, soprattutto nell’intensità morale aspetto decisivo e fondamentale che in alcune gare ha mostrato un rallentamento del manovra di gioco, causa di alcuni punti persi per strada. Match aperto, ma il Taranto dovrà superare, dal punta di vista mentale, la pressione che la tifoseria catanese mette tanto alla squadra che agli avversari. La giornata si completerà con il match tra Monopoli e Virtus Francavilla, derby pugliese che metterà punti in palio punti pesantissimi e la formazione che non li coglierà dovrà cominciare a temere lo sviluppo di una stagione da continuare a vivere con patemi d’animo per la lotta alla permanenza ed evitare la caduta negli inferi dei dilettanti. Anche a Giugliano, la formazione partenopea, dopo lo stop imprevisto, per come è maturato, affronterà il Potenza ferito all’indomani della sconfitta interna con la Turris, ma con la nuova guida tecnica di Lerda. Sarà una battaglia al De Cristofaro, ma la formazione di Bertotto parte con la volontà di conquistare i tre punti e rimanere agganciato al gruppo di formazioni in lotta per evitare i play out. La curiosità sarà capire come Lerda disporrà i rossoblù lucani. Brindisi – Casertana, scontro diretto per mantenere il posto la sole della C, sarà decisivo per le sorti delle due formazioni e per allontanare nubi, soprattutto sugli adriatici, sulla bontà della guida tecnica di Danucci, nella terza serie. Potrebbe essere il classico match da spartizione della posta in palio, perché un punto muove la classifica e dopo la sconfitta da entrambe subite (a Foggia, per i pugliesi ed in casa, nel derby con l’Avellino, per i rossoblù campani) sarebbe un brodino calco in attesa di momenti migliori e di continuità nei risultati.

TURRIS – JUVE STABIA: al Liguori, il match clou di giornata tra la Turris di Caneo e la Juve Stabia di Pagliuca. I corallini, dopo il blitz di Potenza, con il conseguente rilancio in classifica, vorranno vincere, sul proprio campo amico e con la spinta della tifoseria torrese, per accorciare dalla capolista il distacco attuale. Gli stabiesi, in questa prima parte di stagione, imbattuti con cinque vittorie e tre pareggi, alle prese con questo scontro da brividi, cercheranno a Torre del Greco di uscire ancora con un bottino di punti, soprattutto mantenere inviolata la casella inerenti le sconfitte. In queste gare, con la presenza di un pubblico numeroso e caloroso, probabilmente potrebbe esserci il sold out, l’aspetto motivazionale fa superare tutte gli altri aspetti che si dovranno e potranno paventare, per cui anche la giocata singola sarebbe decisiva per il risultato finale. Il pareggio, quasi certamente, potrebbe essere il risultato esatto che andrebbe, al fine dell’incontro, bene per la prosecuzione del campionato.

AUDACE CERIGNOLA – LATINA: al Monterisi, il confronto tra gli ofantini ed laziali sarà interessante, visto l’atteggiamento delle due formazioni, nello step iniziale di questa stagione. I cerignolani, approfittando della gara casalinga vorranno dare al proprio pubblico la soddisfazione dei tre punti, con il gioco propositivo, arioso e corposo che finora li ha visti sempre andare a risultato (non a caso la casella delle sconfitte è immacolato), ma gli avversari, hanno una marcia in più, tanto nelle gare interne che in trasferta, dove mostrano più volti, a secondo dell’atteggiamento dell’avversario. L’incontro sarà sicuramente interessante, poiché la voglia dei padroni di casa di fare propria la posta in palio, si scontrerà con la mentalità dei laziali protesi comunque a fare risultato (anche il punto va bene), colpendo, magari se l’andamento del match lo consentisse.

CROTONE – FOGGIA: allo Scida, dopo una settimana alquanto travagliata (l’addio a Zauli, la mossa della squadra che ha costretto la società a richiedere di ritirare le dimissioni), il match contro il Foggia di Cudini assume un aspetto altamente delicato perché la guida tecnica, la prima a pagare, non potrà permettersi ulteriori passi falsi. L’avversario con cui si confronteranno i pitagorici sarà la squadra rossonera dauna che in quest’ultimo periodo sta acquisendo risultati interessanti che le hanno permesso di scalare posizioni in classifica e rimanere in scia della capolista Juve Stabia. Sarà molto importante vedere il nuovo atteggiamento della squadra (sicuramente giocherà per Zauli), con l’obbiettivo primario, indispensabile, di ottenere i tre punti, a prescindere dal gioco, poiché il distacco dalla vetta comincia ad essere considerevole e ulteriori passi falsi e punti persi per strada sarebbero letali per centrare la programmazione dell’estate scorsa. L’incontro non sarà per niente facile, anche perché gli avversari giocano bene, soprattutto nelle ripartenze, spesso letali per le difese avversarie che hanno permesso ai dauni di conquistare risultati positivi e punti ottimi per rimanere, almeno all’interno dell’area play off. Il motto per entrambe le squadre sarà comunque che se non sarà possibile brindare con il successo, anche il punto potrebbe alla fine, se non accontentare al 100%, almeno lenire il rammarico che è forte quando arriva una sconfitta, magari immeritata.

SORRENTO – BENEVENTO: allo Stadio Italia, nel secondo derby di giornata, match clou tra i costieri di Maiuri e i sanniti di Andreoletti. La formazione ospite, giallorossa, incontra i padroni di casa nel momento meno adatto, in quanto, le due vittorie consecutive rossonere, hanno proiettato i partenopei, ai limiti della zona play out, rilanciando le ambizioni primarie di permanenza in terza serie, senza passare dalla lotteria spareggi. I giallorossi, probabilmente accompagnati dalla rappresentanza della tifoseria, da assiepare in un settore dello stadio, sono consapevoli che per recuperare i punti persi, dovranno vincere il match, complesso e anche duro che affronteranno domenica, ma saranno obbligati a tentare il colpo grosso, perché in caso contrario ci sarà la consapevolezza della messa in dubbio della guida tecnica, da più parti etichettata inadeguata per la categoria. Match quindi dall’esito imprevedibile, anche se gli ospiti hanno qualcosa in più, ma il fattore campo darà sicuramente una spinta maggiore per i ragazzi di Maiuri e la divisione della posta in palio potrebbe essere il risultato più prevedibile.

AVELLINO – MONTEROSI TUSCIA: al Lombardi Partenio, i bianco verdi di pazienza, reduci da due vittorie consecutive, niente affatto facili, nella loro poderosa scalata, affronteranno un Monterosi Tuscia, da definire disperato, per la posizione in classifica (ultima, da solo) perché nonostante il cambio di panchina (da Remondini a Taurino) con un allenatore comunque esperto per la categoria non c’è stato l’atteso cambio di passo. Tre sconfitte consecutive di cui due, consecutive, in casa, non lasciano tranquilli i viterbesi, oltretutto “nomadi” da tre anni ( i campi “casalinghi” di Viterbo, Pontedera e, quest’anno, Teramo) e con un passaggio di proprietà, e soprattutto i vertici societari. Ad Avellino, la prevedibile avanzata dei locali, vedrà sicuramente gli ospiti, che non avranno nulla da perdere, attenti alla fase difensiva ma , eventualmente, proiettati alle ripartenze da operare nelle zone di campo che, sicuramente, gli irpini lasceranno, alla ricerca di un goal o più reti per abbrancare subitomi tre punti. Le previsioni sono chiaramente tutte a favore degli avellinesi, ma l’imprevedibilità, sia pure in una percentuale quasi infinitesimale, potrebbe portare ad un risultato diverso da quello ampiamente scontato.

AZ PICERNO – ACR MESSINA: al Curcio di Picerno, ritorna tra le mura amiche la formazione di Longo, per riannodare il filo del successo, interrottosi nella trasferta di Benevento dove i melandrini hanno sciupato due punti che a pochi minuti dal 90° sembravano sacrosanti. I peloritani di Modica, molto propositivi in casa, fuori dal Franco Scoglio, balbettano in maniera evidente e l’attuale classifica rispecchia questo andamento dai due volti, come se la formazione siciliana fosse Giano bifronte. In Lucania, comunque, difficilmente i siciliani potranno conquistare un risultato positivo, perché la caratura tecnica della rosa del Picerno è di gran lunga superiore e la fame di punti dei picernesi farà la differenza per continuare a veleggiare nelle primissime posizioni in classifica.

CATANIA – TARANTO: sei anni dopo l’ultima visita del Taranto a Catania (stagione 2016/2017, serie C, con uno 0 a 0 finale), gli ionici ritornano al Massimino o Cibali, come la sua definizione storica, per affrontare i rosso azzurri di Tabbiani. Trasferta difficile, come tutte, per i ragazzi di Capuano che in settimana con il morale sollevato dopo la vittoria sul Crotone e la manifestazione di afflato del pubblico con la squadra nel post gara, fuori dallo Iacovone, con il recupero di alcuni degli acciaccati ed indisponibili nell’ultima casalinga, grazie all’ampia rosa, la stessa garantirà, al tecnico, varie scelte negli uomini che affronteranno Chiricò e Di Carmine, i due rappresentanti più pericolosi tra gli etnei, in questo scorcio d’annata. L’atteggiamento della formazione ionica sarà sicuramente dettato dal modulo (prevedibile la riconferma del solido 3 – 5 – 2) , variabile nel corso del match, in base all’esigenza dell’inerzia del match, ma la duttilità della rosa, nonché i cosiddetti “doppioni” per ogni ruolo, lasciano l’imbarazzo della scelta. Il punto potrebbe andare bene ad entrambe le squadre anche se i padroni di casa cercheranno i tre punti, gli ionici non staranno a guardare, per cui si prevede un mach interessante dove il gioco accettabile potrebbe attrarre gli spettatori che lo gusteranno in tv, ma anche i tifosi che, con la fidelity card, attraverseranno lo Stretto per assistere direttamente alla gara.

MONOPOLI – VIRTUS FRANCAVILLA: al Veneziani, contrariamente alle previsioni del precampionato, le due squadre daranno vita ad un match che avrà, come “leit motiv,” il titolo “permanenza”, in coincidenza di questo avvio di campionato, per entrambe, assolutamente al disotto delle più rosee aspettative. I padroni di casa, penultimi a 4 punti e con due di vantaggio sul fanalino di coda Monterosi Tuscia, nel derby non potranno assolutamente fallire, l’obbiettivo sarà la conquista dei tre punti, il solo punto potrebbe non bastare per risollevare una situazione che si sta incancrenendo, minando anche la guida tecnica di Tomei, sotto osservazione affinché, poi, non sia troppo tardi per intervenire e rimediare ad errori marchiani effettuati durante la sessione estiva del calcio mercato. Il ringiovanimento, obbiettivo primario, di quest’anno, la riduzione dei costi stagionali, con la cessione di alcuni big, non è passato del tutto inosservato e lo si è rilevato sin da subito con i tanti risultati negativi. La stessa linea operativa è stata compiuta dai vertici della Virtus Francavilla con la differenza che, nei mesi di settembre ed ottobre, rivolgendosi alla sessione degli svincolati, alcuni big di nome, uno fra tutti l’ex Taranto Giovinco, hanno raggiunto la corte del patron Magrì, dando una mano, in alcune gare, dove i tre punti hanno permesso agli imperiali di stazionare in area play off, nonostante tutto. Il derby adriatico – francavillese, potrebbe essere ad appannaggio ospite, per i motivi predetti, ma anche la salomonica spartizione dei punto andrebbe bene ad entrambe, in quanto, meglio muovere la classifica che cristallizzarla con gli insuccessi.

GIUGLIANO – POTENZA: il Giugliano, dopo l’amara sconfitta i Messina, la prima di Bertotto, ritorna tra le mura del De Cristofaro per riannodare il filo dei successi, interrottosi, dopo il confronto con il Taranto. L’avvento del tecnico torinese, nella Città dell’hinterland partenopeo, ha risvegliato l’entusiasmo della piazza e proprio con la vittoria con i rossoblù di Capuano si era illusa che il peggio fosse passato. Il brusco risveglio, a Messina, impone ai campani di non perdere, innanzi tutto, ma di cercare anche i tre punti che permetterebbe loro, di uscire, probabilmente, dalla zona play out. I lucani del neo tecnico Lerda, provenienti dalla pessima prova offerta al Viviani contro la Turris, coincisa con la sconfitta e l’allontanamento del traghettatore De Giorgio, con morale basso per via di questo momento altalenante ed incerto cammino, non potranno permettersi il lusso di regalare o cedere punti ai padroni di casa, anzi dovrebbero cercare di vincere il match, ma chiaramente, non perderlo se non ci fosse la possibilità di brindare alla posta piena. In contese dalle alte motivazioni e preoccupazioni di classifica, spesso ci si rifugia in atteggiamenti guardinghi che sacrificano lo spettacolo, a scapito del gradimento delle platee, ma giocandosi una permanenza per il torneo 2024 – 25, la logica consiglierebbe di accontentarsi di un punto per ciascuno, in attesa di altre occasioni per tentare l’impossibile.

BRINDISI – CASERTANA: al Fanuzzi, altra gara dalle mille motivazioni ed in palio posti in zona play out o al di fuori della stessa. I recenti risultati delle due formazioni, recuperi compresi, hanno attestato quale la bontà tecnica delle due rose a disposizione di Danucci e Cangelosi, strutturate per la permanenza visti i trascorsi, nella passata annata in serie D. Sicuramente il Brindisi cercherà i tre punti, ma senza scoprirsi eccessivamente, anche il minimo garantito andrebbe bene se il match non offrisse occasioni che possano spaccare l’equilibrio, ma anche in terra adriatica, la tifoseria bianco azzurra potrà supportare i calciatori e sospingerli a trovare la giocata decisiva per un successo che sarebbe oro colato, allontanando le nubi che si addenserebbero, sulla guida tecnica, sì salda di Danucci, ma con carenza di vittorie, negli scontri diretti principalmente, tutto sarebbe maledettamente complicato.

Tags: Serie C
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