di Simone Pulpito
Superiorità numerica e superiorità totale del Taranto in campo, al quale manca solo il goal per mettere la ciliegina sulla torta ad un passaggio del turno mai sofferto e sempre ben stretto nel fortino. Una serata stregata toglie la gioia della rete sotto la Nord a Kanoutè per tre volte e a Ferrara sul gong finale. Prestazione superba di tutta la squadra che non molla mai un centimetro e domina in lungo e in largo il campo per oltre 90 minuti. Una difesa encomiabile e un centrocampo frizzante permettono ai rossoblu di accedere alla fase nazionale dei playoff, ma ora il gioco si fa ancor più duro e serviranno anche i goal che son mancati in queste due turni preliminari.
VANNUCCHI: mai impegnato dall’attacco lucano, piuttosto sterile dopo l’espulsione che ha decretato l’inferiorità numerica. VOTO 6
LUCIANI: la parola “cazzimma” ce l’ha tatuata nel cuore. Prestazione gigante dell’esperto difensore ionico che dalle sue parti non fa passare nemmeno l’aria. VOTO 7
MICELI: lo aveva detto il mister e lui l’ha confermato con il calcio giocato. Calciatore sontuoso che anche oggi non ne sbaglia mezza. VOTO 7
ENRICI: il baby gioiello rossoblu sfodera l’ennesima prova da veterano, nonostante la giovane età. Con lui non si passa mai. VOTO 7
VALIETTI: corsa e sacrificio colorano la sua prestazione. Una partita sicuramente positiva, giocata bene in entrambe le fasi di gioco. VOTO 6,5
FERRARA: per lui l’occasione sul finale di far venir giù lo Iacovone. Si fa ipnotizzare dal portiere avversario, ma per il resto la sua partita è, come al solito, eccellente. VOTO 7
MATERA: gioca un buon primo tempo, nonostante mancasse dal campo da un po’ da titolare. Sostituito per sferrare l’attacco ad inizio ripresa. VOTO 6 (BIFULCO: gli resta spesso in canna il colpo decisivo, ma il suo ingresso in campo è positivo. Crea ottime trame offensive sulle quali i compagni non riescono ad arrivare prontamente. VOTO 6)
LADINETTI: metronomo in mediana, disputa una partita molto interessante. Sfrutta in più circostanze il piatto forte della casa, la verticalizzazione da lato a lato, pescando sempre precisamente i compagni. VOTO 6,5 (CALVANO: solito compito contenitivo, neppure troppo difficile, contro un Picerno stanco e rassegnato. VOTO 6)
ZONTA: ancora l’uomo più pericoloso del Taranto. Conquista un calcio di rigore con una giocata furbissima in area ed è per distacco il migliore in campo in assoluto. VOTO 7 (FIORANI: s.v.)
FABBRO: si sfianca e fa un lavoro immenso nel primo tempo, lottando con grinta su ogni pallone. VOTO 6 (KANOUTÈ: la lotteria dal dischetto continua ad esser stregata per il Taranto, anche per lui che ne aveva realizzati due su due in questa stagione. Ma il palo colpito dopo pochi secondi dall’ingresso in campo doveva far presagire che non sarebbe stata serata. La sfortuna si conferma quando Summa gli para un’altro tiro diretto in rete. VOTO 6,5)
DE MARCHI: il suo modo di giocare aiuta tanto i compagni. Spesso naviga efficacemente fuori dall’area di rigore, permettendo alla squadra di salire e di recuperare metri. VOTO 6 (SIMERI: non viene molto coinvolto nelle trame di gioco, ma il suo lavoro sporco è prezioso per tenere alto il baricentro. VOTO 6)
CAPUANO: gara preparata minuziosamente dall’inizio. La superiorità numerica agevola la pratica ed il goal non arriva solo per sfortuna e bravura del portiere. Ora viene il bello, ora bisogna giocarsela a viso aperto sui due scontri, sfruttando lo Iacovone come arma a favore. VOTO 7













