di Maurizio Corvino
E’ finalmente arrivata la prima vittoria stagionale in casa rossoblu, vittoria che non risolve i problemi ma sempre meglio affrontarli con il sorriso che con le lacrime.
Radiografia di una vittoria. Contro il Picerno mister Gautieri è tornato con il suo 4-3-3 molto simile però ad un 4-2-3-1 per la posizione di Varela quasi a ridosso della punta Zigoni. E’ stato comunque un Taranto a due facce, propositivo e a tratti anche bello da vedere quello del primo tempo, bruttino e timido quello del secondo tempo. Il calcio però è strano e crea eroi a sorpresa, così è quel Battimelli, attaccante classe 2005 arrivato nel silenzio a provocare il “boato” dello Iacovone al minuto 94, nonostante le poche presenze, circa 500 gli impavidi supporters rossoblu presenti. A parte l’eroe della serata, la squadra ha mostrato i soliti limiti difensivi sulle fasce e nelle palle filtranti centralmente, Del Favero e la serata storta degli avanti lucani hanno permesso di tenere la porta inviolata. Buon lavoro del centrocampo, buona la dinamicità di Speranza unita al lavoro di Matera, Varela si è mostrato più propositivo, ha tirato spesso da fuori, non trovando la porta ma dimostrando personalità. In avanti il lavoro di Zigoni ha premiato gli esterni ma Fabbro ha confermato il suo infelice rapporto con il gol.
La difesa – Super Del Favero ha tenuto a galla il Taranto, De Santis non ha mai perso la bussola proteggendo anche Shiba ma quei tagli centrali colgono sempre in difficoltà i centrali ionici. Senza infamia e senza lode la gara dei due terzini Mastromonaco e Contessa.
Il centrocampo – Dicevamo bene la coppia Speranza – Matera, hanno tenuto la squadra corta e protetta nel primo tempo, qualche difficoltà sempre quando gli avversari alzano i ritmi. Gli ingressi di Verde, Fiorani, Schirru e Sacco consegnano maggior campo e manovra ai lucani ma “l’incoscienza” nell’ultima corsa di Sacco gli ha quasi regalato il gol vittoria, giunto comunque sul calcio d’angolo susseguente al suo bel tiro parato da Merelli.
L’attacco – Fino al 94’ è stata la nota dolente della serata nonostante tanto movimento di Guarracino, tanto lavoro sporco di Zigoni, ma quei due gol divorati incredibilmente da Fabbro gridano davvero vendetta. Per fortuna il numero dieci rossoblu al 95’ ha inventato la giocata per Sacco che ha provocato il calcio d’angolo sul quale Battimelli ha preso l’ascensore ed ha insaccato il gol vittoria.
Prima vittoria quindi per questi ragazzi che forse l’avrebbero meritata prima, croce e delizia di questa folle stagione, vittoria che non può dare ancora serenità perché i problemi sono tutt’ora esistenti e non sappiamo che sarà domani.
Nota a margine, per mesi si è parlato dello stadio Iacovone, tutti sono diventati paladini della tarantinità e garanti per poter far giocare il Taranto nella sua casa, ma nessuno si è mai reso conto che si gioca su di un campo quasi in terra battuta con dei ciuffetti d’erba qua e la?














