di Maurizio Corvino
Difficile, se non impossibile, parlare di calcio in un contesto in cui il calcio è davvero qualcosa di improvvisato. A Trapani è scesa in campo una squadra con pochissimi over che hanno resistito, per adesso, all’idea di cambiare aria e una massiccia imbottitura di under sui quali ognuno, dopo averli visti all’opera, si sarà fatto un giudizio. Il mio? Dico solo, ragazzi, fatevi un esame di coscienza, se non si hanno capacità per giocare in determinate categorie, non è umiliante fare uno o due passi indietro, ma lo è di più esporsi a tali figuracce.
Impossibile giudicare la gestione tattica della gara, impossibile giudicare il reale impegno degli avversari e fa sorridere che qualcuno abbia potuto davvero sperare di fare un gol per riaprire la partita e ottenere un punto. Ma questo ormai è quello che accade in riva allo Ionio, gente che lascia dichiarazioni come se non spesse in che contesto arriva, come si può pensare di parlarci di salvezza, playout, acquisti, buona retrocessione, buon campionato di serie D… Signori qui siamo a Taranto, forse qualcuno lo dimentica come dimentica che arriveranno almeno altri 8 punti di penalizzazione e altre scadenze che ancora non si sa se saranno onorate e incombe un rischio esclusione dal campionato se non lo saranno, perciò fate il vostro mestiere al quale vi hanno chiamato ma evitate di continuare a umiliare la tifoseria con frasi fatte e senza senso.














