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Gianfranco Mancino, “Taranto merita tanto, tanto rispetto”

Gianfranco Mancino, “Taranto merita tanto, tanto rispetto”

"Noi stavamo lavorando con il signor Pietro Armenise. Avevamo già scelto una struttura per allenarci a Oria, un impianto di primo livello. Volevamo portare l’Under 15, l’Under 17 e la Primavera, volevamo fare qualcosa di importante"

di Domenico Ciquera

Questa mattina abbiamo intervistato Gianfranco Mancino, consulente di mercato e procuratore sportivo, con il quale abbiamo avuto l’opportunità di toccare molti temi, tra cui il settore giovanile attuale del Taranto.

Questa mattina abbiamo intervistato Gianfranco Mancino, consulente di mercato e procuratore sportivo, con il quale abbiamo avuto l’opportunità di toccare molti temi, tra cui il settore giovanile attuale del Taranto.
Favorita Serie C: “A me piacerebbe tantissimo che vincesse il girone il Monopoli, perché hanno fatto un bel lavoro e, devo essere sincero, hanno anche una bella squadra e un signor allenatore. Ahimè, purtroppo, se dovessero radiare il Taranto, il Monopoli perderebbe, a quanto pare, 6 punti, mentre squadre come l’Avellino, che hanno perso, non subirebbero alcuna penalizzazione. È comunque un campionato avvincente e molto bello: Monopoli, Benevento, Cerignola, Avellino, Potenza e anche lo stesso Crotone potrebbero inserirsi nella lotta. Purtroppo, il Catania è una grande delusione, perché si pensava che, con Faggiano direttore sportivo, si potesse fare qualcosa di importante, ma così non è stato. Faggiano, io lo reputo uno dei migliori DS in Italia, però è un direttore sportivo da Serie A e in Serie C lo vedo poco adatto. Sarà una lotta tra Monopoli, Cerignola, Benevento e Avellino, non vedo altri inserimenti. Bisognerà poi vedere se il Taranto, il 16 febbraio, adempirà almeno a una rata di stipendi per riuscire ad arrivare fino in fondo e poi riorganizzarsi. La vedo dura, però vediamo che succede.”

Giovani in campo: “La situazione del Taranto, come ben sappiamo, non è bellissima per una grande piazza. Siamo a ridosso dei Giochi del Mediterraneo e, sicuramente, al 100%, il prossimo anno ci ritroveremo a giocare un campionato di Eccellenza, anche perché, purtroppo, i debiti sono tantissimi e nessuno vuole accollarsi questa voragine. Se fossi a Taranto, farei giocare questi ragazzi. Mi auguro che qualcuno di loro possa rimanere ad alto livello, ma quando si parla di giovani che hanno cambiato tre gestioni di settore giovanile, non mi azzardo nemmeno a dire che siano giocatori del vivaio. Se ci fosse stato Pietro Armenise si poteva parlare di settore giovanile. Andare con questi ragazzini allo sbaraglio non è una bella cosa: si sono trovati dal nulla a giocare un campionato di Lega Pro, che a mio avviso è molto difficile.”

Opportunità per i ragazzi : “Ci può essere qualche opportunità per qualcuno che ha delle qualità importanti. Siccome nessuno di loro è un mio assistito, non mi va di fare nomi, ma forse qualcosa di buono potrebbe emergere. Io penso che di questi ragazzi ci si ricorderà solo il fatto che sono stati scelti per poter portare avanti una società fantasma. Per me questo non è calcio. Mi dispiace tantissimo, perché stiamo parlando di una grossa piazza, dove si è fatta la storia del calcio. Purtroppo, secondo me, sarà difficile che qualcuno possa intraprendere la carriera da calciatore. Per me, si diventa calciatore quando arrivi in Serie A, non quando giochi un anno in Eccellenza e ti definisci un calciatore del Taranto. Taranto merita tanto, tanto rispetto.”

Costruzione di un settore giovanile: “Noi stavamo lavorando con il signor Pietro Armenise. Avevamo già scelto una struttura per allenarci a Oria, un impianto di primo livello. Volevamo portare l’Under 15, l’Under 17 e la Primavera, volevamo fare qualcosa di importante. Poi, purtroppo, dopo un lungo lavoro di selezione, Pietro Armenise ha deciso di mollare tutto. Per costruire un settore giovanile, devi fare una selezione accurata nel raggio di 65 km: nel Tarantino, nel Leccese, nel Barese e anche nel Brindisino. Bisogna basarsi sulla meritocrazia, non portare avanti solo i ragazzi che hanno lo “zainetto giusto”. Si parte dall’Under 15, e Under 17, Primavera e infine prima squadra. Quei giocatori ti faranno fare plusvalenze, li mandi in prestito in Serie D, in Eccellenza, a vincere. Per costruire un settore giovanile ci vogliono persone competenti, con un bel curriculum nel calcio, come lo aveva Pietro Armenise. Ci sono tante persone di Taranto che potrebbero contribuire, ma purtroppo il progetto non è mai decollato e tutti si sono dileguati, ci vogliono delle figure pulite per poter costruire un settore giovanile”

Ripartenza: “Se il Taranto dovesse ripartire dall’Eccellenza, bisogna tenere conto dell’ordine pubblico. Taranto non è una piazza che si muove con 10-20 tifosi: Taranto si muove con mille tifosi, e andare a giocare nelle piccole realtà provinciali sarebbe un disagio enorme. Questo è già successo al Bari, quando scese nel Girone I di Serie D e vinse il campionato già a gennaio. Bisogna costruire una squadra forte e pronta per la Serie D. Io prenderei Ciro Danucci a occhi chiusi: in tre anni ti porta in Serie C. È un allenatore a costo zero, perché è della provincia di Taranto, ma parliamo di un grande tecnico. Il prossimo anno ci sarà anche il Brindisi in Eccellenza, perché per me non si salverà, ci saranno due blasoni a contendersi un campionato dove c’è una sola certezza: vincere per poter salire in serie D, quindi proprio in virtù di ciò non bisogna sbagliare. Prenderei Danucci e farei una squadra competitiva, inserendo qualche giovane, ma onestamente, di quelli attuali, non ne vedo nessuno in grado di portare il Taranto alla vittoria.”

Profili interessanti: con il taranto under 15 abbiamo un giocatore strutturato del 2010 che si chiama Marco D’auria è un centrocampista strutturato è un bel giocatore, è un bel profilo andrà a fare anche una settimana a Milanello al Milan. C’è un altro tarantino classe 2008, Mirco Mastrovito, un attaccante che gioca alla Taremi, in queste ore mi è stato richiesto dal Messina per problemi di logistica il ragazzo sta giocando con la juniores del Martina però è stato richiesto dal Messina calcio in queste ore. Lorenzo Maldarella classe 2009 che dal Taranto è passato alla Virtus Francavilla. C’è Nicola Scattarelli portiere del bari 2009 lui fa il secondo a bari ed è stato richiesto dal Foggia under 17 e dal Pescara. C’è un ragazzo del 2008 Venezuelano che era stato tesserato con il Taranto con il passaporto spagnolo e italiano, che sta facendo benissimo con il Cerignola under 17 si chiama Leonardo Alonso parliamo di un talento che se dovessi fare la squadra a Taranto prenderei subito, questo ragazzo fu selezionato dal Taranto quest’estate. Abbiamo una stretta collaborazione con Gravili Daniele della G&B Sport Management di Gravili Daniele e Busico Raffaele con sedi a Treviso, Latina e Lecce. Questa collaborazione sta aprendo gli orizzonti con tante società importanti di serie a per poter collocare dei ragazzi giovani che meritano grazie al campo, e si potrebbero aprire tante prospettive per i ragazzi. Secondo me bisogna puntare su questi ragazzi.

Pensiero finale: “L’anno scorso, di questi tempi, parlavamo di un altro Taranto, che ci stava facendo sognare con mister Capuano. Eravamo 7.000, 8.000, 10.000 tifosi, e il Taranto meritava tutto questo. Nell’ultimo anno abbiamo toccato il fondo ed è un gran peccato. Ma a volte i terremoti arrivano per ricostruire. Chi prenderà il Taranto dovrà capire di calcio e impostare una struttura che, in tre anni, riporti la squadra in Serie C. Io prenderei Giuseppe Figliomeni come direttore sportivo e Ciro Danucci in panchina. Così cresci, perché Danucci è un tecnico esperto e Figliomeni un DS giovane ma bravo. Bisogna ripartire con idee chiare e competenza, altrimenti non si va da nessuna parte.”

Tags: Taranto FC 1927
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