di Maurizio Mazzarella
In questa calda giornata di calciomercato estivo, la Serie A mostra un doppio volto: da un lato si concretizzano movimenti importanti da Nord a Sud, dall’altro la giustizia sportiva scuote l’universo pallonaro. Ecco i fatti più importanti del 9 luglio 2025, senza divisioni in paragrafi – perché il calciomercato ormai scorre come un unico grande flusso di emozioni e notizie.
L’Atalanta è pronta a salutare il suo capocannoniere Matteo Retegui: l’Al Qadsiah, club saudita, avrebbe avanzato un’offerta imponente da 68 milioni di euro (bonus inclusi) per garantirsi l’attaccante, proponendo un contratto quadriennale da 20 milioni l’anno. Una proposta che l’Atalanta sta seriamente valutando, anche perché i soldi incassati consentirebbero investimenti mirati in entrata. Il colpo appare praticamente fatto, e nel caso Retegui lasciasse, la Dea avrebbe già individuato sul mercato il suo sostituto interno.
Intanto, la Juventus ufficializza l’arrivo del giovane talento Jonathan David dal Lille – un colpo che rafforza l’attacco bianconero e anticipa possibili uscite future. Anche il Milan ha messo a segno un nuovo innesto, confermando l’arrivo di Samu Ricci – un investimento in prospettiva per il centrocampo rossonero. Sul fronte Napoli, la trattativa per Ndoye dal Bologna ha una deadline fissata, mentre si continua a seguire con attenzione il profilo di Mattia Zaccagni, in caso l’affare per il centrocampista non si concretizzi.
La Roma non resta a guardare e rilancia le piste per El Aynaoui ed Evan Ferguson, pronti a rinforzare l’attacco giallorosso. Il Galatasaray, infine, tiene ancora viva l’opzione per Victor Osimhen, con il Napoli che però continua a fare muro.
Inaspettatamente, la cronaca del calciomercato si mescola a quella giudiziaria: l’Audiencia provincial di Madrid ha condannato Carlo Ancelotti – ex tecnico di Real, Chelsea, Bayern e ora Ct del Brasile – a 1 anno di carcere e a una multa di 386.361,93 € per frode fiscale sui diritti d’immagine nel 2014. Sebbene l’entità della pena e l’assenza di precedenti impediscano quasi certamente il carcere, l’impatto sull’immagine pubblica del tecnico è inevitabile .
Il 9 luglio 2025 rimarrà dunque una giornata di mercato bollente, con l’addio di Retegui come possibile spartiacque nelle strategie della Serie A, e di riflessione intensa, mentre il calcio affronta uno dei suoi mali più antichi: la responsabilità fiscale.













