di Domenico Ciquera
“Taranto deve far rispettare il logo che ha sul petto. È una squadra blasonata, ha un popolo alle spalle che merita di gioire”. Sono parole accorate e piene di passione quelle di Nicola D’Angelo, ex allenatore del Foggia e tecnico molto stimato per la sua competenza sulle palle inattive. Ai nostri microfoni ha analizzato la stagione che attende il Taranto Calcio, ripartito dalla Eccellenza dopo la retrocessione shock, e ha confermato contatti con alcune cordate interessate al club: “Sarebbe un sogno”.
“L’Eccellenza? Un campionato affascinante”
“Tra Bisceglie, Canosa, Gallipoli, Bitonto e Brindisi, sarà un torneo durissimo e stimolante. Ma il Taranto ha l’obbligo morale di dominare e risalire subito la china, almeno per tornare in Serie D in attesa del nuovo stadio”, afferma D’Angelo. “Servono competenze di alta categoria per fare le cose bene e in fretta”.
Il peso del blasone
L’ex tecnico rossonero è consapevole delle difficoltà: “Essendo la squadra da battere, tutti daranno il 100% contro il Taranto. Il nome spaventa, ma ogni avversario proverà a fare l’impresa. Per questo ci vuole una squadra costruita con criterio, che sappia reggere pressione e aspettative”.
E sulla possibilità di costruire un gruppo competitivo nonostante i ritardi, D’Angelo è netto: “In una settimana si può fare una squadra forte, basta avere le persone giuste e conoscenze nel mondo del calcio”.
Allenare il Taranto? “Un sogno”
Alla domanda su un possibile futuro sulla panchina rossoblù, l’allenatore non si tira indietro: “Sì, ci sono stati contatti. Taranto è una piazza che sogna, una delle grandi del calcio pugliese e meridionale. Vengo da cinque anni a Foggia, so cosa vuol dire sentire il calore della gente e la responsabilità. Ho vissuto la salvezza ai play-out contro il Messina: so cosa significa dare tutto per una maglia”.
Favoriti e filosofia
Secondo D’Angelo, le squadre da tenere d’occhio saranno “Brindisi e Taranto”, ma avverte: “La vera favorita sarà chi saprà gestire la pressione e mantenere lucidità”.
Nel messaggio finale, lancia un segnale chiaro: “Ho ricevuto diverse offerte, ma quando c’è di mezzo il Taranto si sceglie col cuore. Fare calcio vero non dipende dalla categoria, ma dall’entusiasmo e dalla passione. E Taranto ne ha da vendere”.
Chi è Nicola D’Angelo
Tecnico esperto, con trascorsi alla guida del Foggia e specializzato nelle situazioni da palla inattiva, D’Angelo è noto anche per le sue capacità motivazionali. Nell’ultima stagione ha guidato una difficile salvezza in Lega Pro, dimostrando nervi saldi e spirito combattivo. Ora guarda con interesse a Taranto, pronto – se chiamato – a guidare la rinascita.













