di Luca Pietranelli
Il Taranto continua la sua marcia e lo fa nel momento più difficile, con buona parte della rosa colpita da un problema gastrointestinale che ha reso molto complicata la settimana di lavoro. Eppure contro il Bitonto la squadra di Danucci ha mostrato compattezza, spirito di sacrificio e soprattutto la capacità di colpire nei momenti decisivi, centrando un successo che vale il ritorno in vetta.
La partita si è indirizzata subito bene grazie al rigore procurato e trasformato da Russo al 10’, episodio che ha messo la gara in discesa. Da lì in avanti il Taranto ha saputo contenere la reazione del Bitonto, mostrando grande solidità difensiva: Delvino e Brunetti hanno blindato il reparto, De Rosa ha confermato continuità e affidabilità, mentre Hadžiosmanović, prima di uscire per infortunio, ha offerto quaranta minuti da categoria superiore.
La gestione del vantaggio è stata intelligente. Nel secondo tempo, quando gli ospiti hanno provato ad alzare il baricentro, i rossoblù non si sono scomposti, rispondendo con ordine e trovando il raddoppio con una splendida giocata di Monetti, il migliore in campo, che ha messo in mezzo un pallone perfetto per Calabria, bravo a controllare e insaccare sotto l’incrocio. Un gol che fotografa bene l’attuale momento della squadra: esperienza e classe da un lato, entusiasmo e freschezza dall’altro.
Di Paolantonio resta il faro che detta tempi e geometrie, Etchegoyen e Marino garantiscono filtro e ordine, mentre Monetti al rientro da titolare ha sfoderato una prestazione straripante per personalità, qualità e continuità. In attacco, Imoh ha lottato tanto anche se con poca lucidità, mentre Vukoja è apparso ancora leggermente in ritardo nel suo percorso di inserimento.
Questa volta, però, più dei singoli a contare è stato l’approccio collettivo. Danucci ha preparato la gara in maniera impeccabile, tornando al 3-5-2 e gestendo con saggezza i momenti chiave. Non si è pianto addosso per le assenze e ha dato alla squadra un’identità precisa, fatta di ordine difensivo e di capacità di sfruttare le occasioni giuste.
La vittoria contro il Bitonto non vale solo tre punti e la vetta, ma rappresenta anche una risposta forte alle avversarie e alle tante polemiche legate alla sfida di Coppa Italia contro il Brindisi. Il Taranto, pur nelle difficoltà, ha dimostrato di saper essere squadra. Solida, concreta e capace di colpire con freddezza quando serve.
Ora che il tour de force di settembre è alle spalle e l’attenzione può rivolgersi unicamente al campionato, per i ragazzi di Danucci ci sono tutte le premesse per vivere una stagione da protagonisti assoluti di questo torneo.














