Un impegno trasversale per trattenere la Nave Garibaldi a Taranto e trasformarla in un polo museale. È questa la posizione espressa da Fratelli d’Italia, che annuncia il proprio sostegno alla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, dopo alcune modifiche ritenute necessarie.
«Nell’interesse della città di Taranto saremo tutti impegnati – ognuno nel proprio ruolo e con le dovute interlocuzioni sia con il Governo nazionale sia con quello regionale – a fare in modo che la Nave Garibaldi resti in città e, con il supporto di tutte le istituzioni, Comune compreso, diventi anche un polo museale», si legge nella nota.
FdI sottolinea come il testo originario della mozione contenesse passaggi giudicati «un mero attacco politico al Governo Meloni», motivo per cui è stato rivisto. «In questo caso le responsabilità sono a vari livelli, incluso quello locale, che finora non ha mai espresso con chiarezza la volontà di mantenere la nave nelle acque antistanti la città», evidenziano i rappresentanti del partito, respingendo al contempo le accuse di scarsa attenzione da parte dell’esecutivo nazionale nei confronti di Taranto.
Nel corso del dibattito, il consigliere Giampaolo Vietri ha ricordato come la città sia attualmente destinataria di numerosi finanziamenti europei e nazionali: dal Just Transition Fund ai Giochi del Mediterraneo, passando per le risorse del PNRR e del CIS. «Si tratta di milioni di euro che stanno ricadendo su Taranto», ha sottolineato.
Sulla stessa linea anche il consigliere Renato Perrini, che ha ribadito la necessità di una piena sinergia istituzionale: «Taranto ha bisogno dell’impegno di tutti, a partire dai finanziamenti regionali per i Giochi del Mediterraneo». Perrini ha poi ricordato che, a fronte di un impegno annunciato dalla Regione Puglia – tra i 35 e i 40 milioni di euro – «ad oggi non risultano somme erogate né lavori appaltati».
L’obiettivo condiviso resta dunque quello di valorizzare la Nave Garibaldi come simbolo della città e opportunità di sviluppo culturale e turistico, attraverso un progetto capace di coinvolgere tutte le istituzioni.













