“Ho ascoltato attentamente le parole pronunciate oggi a Taranto dal presidente Antonio Decaro in occasione della conferenza stampa organizzata a cento giorni dall’inizio dei Giochi del Mediterraneo”.
Inizia così l’intervento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, che torna a sollecitare un potenziamento immediato della sanità ionica in vista dell’importante appuntamento sportivo internazionale.
Decaro, nel corso dell’evento, ha definito Taranto “la capitale del Mediterraneo” e “il luogo migliore per ospitare la manifestazione”.
“E allora – afferma Perrini – invito il presidente a passare dalle parole ai fatti. Se Taranto è davvero il luogo migliore per ospitare i Giochi del Mediterraneo, deve esserlo anche dal punto di vista sanitario, considerando che arriveranno atleti e delegazioni da 26 Paesi”.
Da qui la richiesta alla Regione Puglia di procedere immediatamente, almeno per il territorio tarantino, allo sblocco delle assunzioni nelle Sanitaservice e di autorizzare lo scorrimento delle graduatorie del 118.
“Non è più tollerabile assistere a una paralisi amministrativa mentre il sistema sanitario pugliese vive una carenza strutturale di personale che ormai coinvolge ogni settore: emergenza-urgenza, pronto soccorso, reparti ospedalieri, servizi territoriali e assistenza sanitaria”.
Perrini evidenzia inoltre come, oltre ai Giochi del Mediterraneo, la provincia ionica dovrà affrontare anche l’incremento di presenze legato alla stagione estiva.
“Le aree costiere vedranno un aumento considerevole delle richieste di soccorso e sarà indispensabile rafforzare il sistema delle ambulanze, incrementare gli equipaggi e garantire la copertura dei turni”.
Per questo motivo, secondo il consigliere regionale, occorre procedere non solo con le assunzioni a tempo indeterminato già previste dalle graduatorie vigenti, ma anche con contratti a tempo determinato di almeno sei mesi per gli idonei presenti nelle graduatorie Sanitaservice 118.
“Serve garantire continuità operativa durante il periodo estivo e fronteggiare ferie, malattie, infortuni e congedi del personale”.
Nel mirino anche la gestione del disavanzo sanitario regionale.
“Il disavanzo sanitario non può essere scaricato sulle assunzioni e sulla tenuta del sistema emergenza-urgenza. Se davvero si vuole razionalizzare la spesa pubblica, si intervenga su sprechi, consulenze, incarichi ad personam, esternalizzazioni e agenzie interinali, ma non si continui a colpire il personale sanitario e chi aspetta legittimamente di lavorare”.
Infine, Perrini conclude chiedendo alla Regione un’assunzione di responsabilità concreta.
“La Regione Puglia deve garantire una sanità efficiente, sicura e realmente vicina ai territori”.














