di Maurizio Mazzarella
“Sono felice di essere qui a 85 giorni dai Giochi del Mediterraneo”. Con queste parole il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha aperto il suo intervento al Salone Mediterraneo delle Imprese, dedicato ai preparativi dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
“Abbiamo scelto le navi per gli ospiti e lo abbiamo fatto con scrupolo – ha aggiunto – perché i fondi pubblici sono importanti e rappresentano un patrimonio che si traduce in opere e immobili”. Il ministro ha sottolineato anche il valore complessivo dell’iniziativa: “È anche un patrimonio morale, perché non lasciamo Taranto sola in questo percorso verso i Giochi”.
Nel suo intervento, Abodi ha insistito sulla dimensione internazionale dell’evento: “Taranto avrà visibilità mondiale”. Ha poi ricordato il percorso istituzionale che ha portato alla realizzazione del progetto: “Bisogna ricordare l’impegno anche di chi ci ha preceduto. Grazie anche alla Confcommercio che ci ha unito, i Giochi daranno la possibilità a Taranto di farsi conoscere al mondo”.
Non sono mancate considerazioni sulle difficoltà affrontate: “A Taranto abbiamo superato complessità anche maggiori rispetto a Cortina”.
Il ministro ha ribadito con forza il tema dell’eredità: “Questi investimenti devono avere un futuro, perché non devono restare soltanto un ricordo, ma diventare patrimonio per il territorio”. Un concetto che si lega alla strategia di lungo periodo per la città di Taranto.
Sul piano politico, Abodi ha richiamato il sostegno del Governo: “Chi ha voluto fortemente questo evento è stato il presidente del Consiglio, lo dobbiamo a Taranto”.
Ampio spazio anche alla dimensione sociale: “Lo dobbiamo a chi ha perso la vita nell’ex Ilva per ragioni che non sono giustificabili per nessun motivo”. E ancora: “Dobbiamo ripartire dalle scuole e dal sociale, con risorse dedicate, perché sport e infrastrutture devono essere strumenti di crescita per le comunità”.
Infine, il tema della sostenibilità: “Gli impianti, per avere un futuro, devono essere sostenibili”.
Nel quadro delineato al Salone Mediterraneo delle Imprese, i Giochi del Mediterraneo diventano così un banco di prova decisivo e un investimento strutturale per il futuro del territorio jonico.














