di Flavio Graps
Vigilia di grande attesa in casa Taranto. Domani i rossoblù saranno impegnati ad Aversa nella gara d’andata della finale nazionale dei playoff di Eccellenza contro il Gladiator, ultimo ostacolo sulla strada che porta alla Serie D. Alla vigilia del match, mister Ciro Danucci ha incontrato la stampa per analizzare il momento della squadra e presentare una sfida che si preannuncia particolarmente impegnativa.
Gli insegnamenti della gara di Apice
Il tecnico rossoblù ha spiegato come la settimana sia stata dedicata soprattutto all’analisi degli errori commessi nella semifinale contro l’Apice.
“Abbiamo lavorato prendendo spunto dagli errori della partita di Apice. Per circa 35-40 minuti abbiamo giocato bene, creando tanto, ma siamo stati imprecisi nell’ultimo passaggio e poco lucidi sotto porta. L’episodio del secondo rigore ha poi cambiato l’inerzia della gara. I ragazzi, però, sono stati bravi a rimettersi in carreggiata, anche se soltanto al 94° minuto. Domani sappiamo di affrontare una squadra molto forte su un campo difficile”.
Emergenza in difesa
Danucci ha poi affrontato il tema delle difficoltà nel reparto arretrato, condizionato da infortuni e problemi fisici.
“Dietro abbiamo avuto le maggiori difficoltà, anche dal punto di vista numerico. Hadziosmanovic era assente, così come Konaté e Sansò, che purtroppo dovremo perdere per diverso tempo. Inoltre, alcuni difensori sono rientrati da poco dopo stop dovuti a problemi muscolari. Non ho ancora deciso chi scenderà in campo domani”.
“Il Gladiator è superiore all’Apice”
Parole di grande rispetto per l’avversario, che secondo il tecnico rappresenta un ostacolo ancora più complesso rispetto alla formazione campana affrontata nel turno precedente.
“Il Gladiator è qualitativamente superiore all’Apice. Loro facevano della fase difensiva e dell’organizzazione senza palla la propria forza, mentre il Gladiator dispone di calciatori molto forti tecnicamente e pericolosi sui calci piazzati. Hanno elementi di categoria superiore, esperti e capaci di gestire bene i momenti della partita. Dovremo affrontare questa sfida con grande attenzione”.
La ricetta è chiara:
“Servirà un Taranto battagliero, con tanta personalità. Dobbiamo essere gagliardi e rispecchiare il nostro spirito combattivo”.
Il valore del sostegno dei tifosi
Un passaggio significativo è stato dedicato ai tifosi rossoblù, che ancora una volta hanno dimostrato il proprio attaccamento alla squadra esaurendo rapidamente i tagliandi disponibili.
“La presenza dei tifosi sarà importantissima. Ancora una volta hanno dimostrato tutto il loro amore per questi colori, polverizzando i biglietti in pochi minuti”.
Danucci ha inoltre ricordato quanto sia pesata durante la stagione l’assenza del pubblico nelle gare interne.
“La mancanza del nostro pubblico si è fatta sentire. Come ho già detto in passato, noi abbiamo ospitato tutte le tifoserie del campionato, senza poter contare sul sostegno pieno dei nostri sostenitori”.
Fiducia nel reparto offensivo
Il tecnico ha difeso il rendimento degli attaccanti, sottolineando il lavoro svolto dalla squadra nella fase offensiva.
“Loiodice sta bene. Ha un modo di giocare molto dispendioso perché cerca costantemente il duello con l’avversario. Domenica, inoltre, il caldo era davvero pesante e il terreno di gioco era incandescente. Nonostante questo, ha disputato una grande partita”.
Un pensiero anche per Losavio e Aguilera.
“Ci hanno sempre abituato a prestazioni generose e complete, non limitandosi alla sola fase offensiva. Una giornata meno brillante può capitare”.
Danucci ha poi evidenziato l’importanza dei giocatori che si fanno trovare pronti a gara in corso.
“Bisogna sottolineare anche il contributo di Russo e Trombino, sempre disponibili e pronti quando vengono chiamati in causa”.
Le condizioni di Vukoja e il contributo di Zampa
In chiusura, il tecnico ha parlato di Vukoja e Zampa, protagonisti nelle ultime settimane.
“Vukoja è un ragazzo molto forte, legato alla causa Taranto. È arrivato per ricoprire un determinato ruolo, ma si è sempre messo a disposizione della squadra. È un giocatore tecnico e molto bravo anche in fase di interdizione”.
Il suo impiego limitato contro l’Apice è stato dettato da ragioni fisiche.
“Domenica aveva ricevuto una ginocchiata al costato e ho preferito preservarlo”.
Parole positive anche per Zampa.
“Ha fatto molto bene quando è entrato in campo, facendosi trovare pronto e risultando determinante nell’azione che ha portato al gol”.
Il messaggio di Danucci alla vigilia della finale è chiaro: rispetto per il Gladiator, massima attenzione ai dettagli e piena fiducia nel gruppo. Per continuare a inseguire il sogno Serie D servirà il miglior Taranto possibile, capace di unire qualità, carattere e personalità nei momenti decisivi della stagione.














