È scontro sulla situazione dei tre Centri di Aggregazione Sociale destinati agli anziani di Taranto, rimasti chiusi dopo la scadenza dell’affidamento del servizio. A sollevare la questione è Giampaolo Vietri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che denuncia il protrarsi della sospensione delle attività e chiede al Comune di indicare una data certa per la riapertura.
«A metà luglio il Comune di Taranto aveva chiuso i tre Centri di Aggregazione Sociale destinati agli anziani per la scadenza dell’affidamento del servizio: da allora sono trascorse oltre tre settimane, ma le strutture sono ancora chiuse e non esiste alcuna comunicazione ufficiale che indichi quando potranno riaprire», afferma Vietri.
Il consigliere regionale ricorda inoltre che, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, la sospensione avrebbe dovuto essere limitata nel tempo. «L’assessore competente aveva assicurato che si sarebbe trattato di una breve sospensione e che, al massimo nel giro di un paio di settimane, i centri avrebbero ripreso regolarmente le proprie attività», sostiene Vietri.
Nel mirino finiscono soprattutto le tempistiche della procedura amministrativa. «Se si arriva alla scadenza di un contratto senza aver completato per tempo tutti gli atti necessari a garantire la continuità del servizio, non si può parlare di tempestività», aggiunge il consigliere di FdI, secondo cui la situazione rappresenterebbe «una grave incapacità amministrativa e superficialità gestionale».
Vietri pone l’accento anche sul particolare periodo dell’anno nel quale si è verificata la sospensione. «Da oltre venti giorni i nostri anziani sono privati di spazi fondamentali. E questo accade proprio nel periodo estivo, quando molti familiari sono fuori città e tante persone anziane restano sole», afferma.
Da qui la richiesta al Comune di Taranto di intervenire con chiarezza: «Chiediamo che il Comune di Taranto comunichi immediatamente una data certa per la riapertura dei Centri di Aggregazione Sociale e, inoltre, spieghi ai cittadini le ragioni di questo grave ritardo: gli anziani e le loro famiglie meritano rispetto, certezze e servizi efficienti, non disservizi, promesse disattese e silenzi».
La replica dell’assessore Lincesso
Alle accuse replica l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Taranto, Sabrina Lincesso, che respinge le ricostruzioni considerate parziali e assicura che la procedura per la riapertura dei Centri è ormai nella fase conclusiva.
«Rispetto alle polemiche emerse nelle ultime ore ritengo doveroso fare chiarezza per rispetto dei nostri anziani e di tutti i cittadini. La critica politica è legittima, ma alimentare polemiche attraverso ricostruzioni parziali serve soltanto a confondere la comunità», afferma Lincesso.
L’assessore sottolinea quindi il ruolo dei Centri di Aggregazione Sociale: «Sono fondamentali per la socialità e il contrasto alla solitudine. Con grande impegno abbiamo garantito nei mesi scorsi continuità e professionalità del servizio, riconosciute dagli stessi anziani».
Sul piano amministrativo, Lincesso spiega che la procedura è stata già aggiudicata attraverso il MEPA e che restano da completare una serie di adempimenti necessari prima della riapertura.
«La procedura sul MEPA è stata aggiudicata e sono in corso gli ultimi adempimenti: verifica dei requisiti, assunzione dei dipendenti, confronto con i sindacati, assunzione del personale, pulizia e predisposizione degli ambienti e determina dirigenziale», precisa l’assessore.
Secondo Lincesso, quindi, la riapertura sarebbe ormai imminente: «Terminati questi passaggi amministrativi, previsti dalla legge, i Centri a breve riapriranno».
L’assessore conclude rivendicando il lavoro svolto dall’Amministrazione e respingendo le accuse di scarsa attenzione: «Alle critiche rispondo con i fatti: con la costanza e il lavoro quotidiano che metto al servizio dei miei concittadini e a supporto dell’Amministrazione. La buona gestione si dimostra sul campo, con presenza, responsabilità e risultati».
Il confronto resta dunque aperto, mentre l’attenzione è ora rivolta alla conclusione degli ultimi adempimenti amministrativi e alla riapertura dei tre Centri, particolarmente importanti per la socialità e l’aggregazione della popolazione anziana durante il periodo estivo.














