di Maurizio Mazzarella e Alessandra Carpino
Le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pronunciate in occasione dell’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, rappresentano per il commissario straordinario Massimo Ferrarese un motivo di orgoglio, ma anche un nuovo impulso a proseguire nel lavoro organizzativo che ha accompagnato la preparazione della ventesima edizione della manifestazione.
Ferrarese ha affidato ai social il proprio ringraziamento al capo dello Stato, presente venerdì sera allo stadio Erasmo Iacovone per la cerimonia inaugurale.
«Ringrazio con profonda gratitudine il presidente della Repubblica per averci voluto onorare della sua presenza all’inaugurazione della ventesima edizione dei Giochi, venerdì sera nello stadio Iacovone», ha scritto il commissario straordinario.
«Il ringraziamento e l’apprezzamento che il capo dello Stato ha espresso per l’importante lavoro fatto perché i Giochi si realizzassero costituiscono per me e per quanti hanno operato un motivo di orgoglio, ma sono anche uno stimolo significativo a continuare a lavorare affinché questi giorni trascorrano nel segno del successo, così come è avvenuto nella cerimonia inaugurale», ha aggiunto Ferrarese. «Ancora grazie presidente Mattarella».
Buonfiglio: «L’accoglienza è già una medaglia»
Un primo bilancio decisamente positivo è arrivato anche dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha sottolineato soprattutto la risposta della città di Taranto.
«Credo che le prime medaglie siano già state vinte con l’accoglienza della gente di Taranto, con l’affetto e con un’ospitalità andata oltre ogni immaginazione», ha dichiarato.
Buonfiglio ha promosso anche la cerimonia inaugurale allo Iacovone, definendola «apprezzata da tutti, nella sua semplicità ma ricca di messaggi».
Sul fronte sportivo, l’Italia ha iniziato la competizione con un bottino di 13 medaglie nella prima giornata. «Abbiamo festeggiato tutti insieme a Casa Italia», ha raccontato il presidente del Coni, ricordando il lavoro svolto per preparare la spedizione azzurra. «La Preparazione Olimpica ha coordinato la spedizione di 497 atleti e oltre 200 tecnici».
Particolare apprezzamento è stato espresso anche per le strutture realizzate o riqualificate in occasione dei Giochi.
«Questo bacino della canoa meriterebbe di ospitare altri grandi eventi, così come lo Stadio del Nuoto e le altre strutture», ha sottolineato Buonfiglio, aggiungendo: «Siamo una potenza di prima grandezza perché lavoriamo tanto e bene».
Rossi: «Campo perfetto, torneremo a Taranto»
Tra i protagonisti della prima giornata c’è stata anche la canoa azzurra. Il presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, Antonio Rossi, ha promosso a pieni voti l’organizzazione e il nuovo bacino di gara.
«Abbiamo trovato un’ottima organizzazione e un campo perfetto. La logistica è molto bella e vorremmo utilizzarla come legacy per le future gare della Federazione», ha spiegato Rossi.
Dopo le prime tre prove, la squadra italiana aveva già conquistato un oro, un argento e un bronzo.
«A noi serve un campo al Sud per far crescere il movimento. Torneremo qui», ha aggiunto il presidente federale, sottolineando quindi la possibilità che le strutture di Taranto possano diventare un punto di riferimento per la crescita della canoa italiana anche dopo la conclusione dei Giochi.
Marzani torna all’oro dopo otto anni
Tra le immagini più significative della giornata c’è stata anche quella di Roberta Marzani, capace di conquistare la medaglia d’oro nella spada individuale.
Un successo particolarmente significativo per l’azzurra, tornata sul gradino più alto del podio dopo otto anni.
«Questo oro vale doppio perché lo vinco in Italia. Il pubblico di Taranto è stato fondamentale per recuperare, sorpassare la spagnola e vincere», ha raccontato Marzani, evidenziando il peso del sostegno del pubblico tarantino durante l’assalto decisivo.
Positivo anche il giudizio del presidente della Federazione Italiana Scherma, Luigi Mazzone, sul PalaRicciardi: «Una struttura bellissima, nuova di zecca. L’augurio è che possa ospitare altri eventi importanti».
Razzetti: «Gareggiare in casa è un’emozione diversa»
Nel nuoto, un’altra medaglia d’oro porta la firma di Alberto Razzetti, protagonista nei 100 metri farfalla.
L’azzurro ha raccontato la strategia adottata durante la gara: «Sapevo che per le mie caratteristiche il finale sarebbe stato fondamentale; ho cercato di tenere duro al passaggio ai 50 metri e poi negli ultimi 10 sono riuscito a superare gli avversari».
Una vittoria resa ancora più speciale dal contesto.
«È stata una bella gara, gareggiare in casa è sempre un’emozione diversa e ci tenevo a vincere anche per questo», ha aggiunto Razzetti.
Bongini: «Dedico questa medaglia a Cristian Ghilli»
Oro anche nel tiro a volo, con Sara Bongini capace di conquistare il titolo nello skeet.
L’azzurra ha voluto condividere la gioia del successo con tutte le persone che hanno accompagnato il suo percorso sportivo.
«Dedico questa medaglia a me stessa, al mio amico Cristian Ghilli, alle Fiamme Oro, alla Federazione, al tecnico Sandro Bellini, al ct Luigi Lodde, alla mia famiglia e al Coni», ha dichiarato Bongini.
Un oro dal forte valore emotivo, arrivato in una giornata nella quale l’Italia ha confermato la propria competitività in numerose discipline.
Voltan: «Vincere in casa è diverso»
Tra le protagoniste italiane c’è stata infine Elena Voltan, vincitrice nel C1 200 e autrice della prima medaglia della giornata per l’Italia Team.
«Sono partita senza aspettative. È bello gareggiare qui, il tifo si è sentito e vincere in casa è diverso», ha raccontato l’azzurra dopo il successo.
Parole che sintetizzano bene il sentimento che accompagna la spedizione italiana a Taranto: competere davanti al pubblico di casa, in impianti rinnovati e davanti a una città coinvolta nell’evento, sta dando agli azzurri una motivazione ulteriore.
Dalle parole di Mattarella ai ringraziamenti di Ferrarese, passando per l’entusiasmo di Buonfiglio e le prestazioni degli atleti, i primi giorni di Taranto 2026 consegnano dunque un bilancio positivo. L’Italia è protagonista sul campo e Taranto sta rispondendo con entusiasmo all’appuntamento internazionale, con la prospettiva che gli impianti e l’esperienza organizzativa possano lasciare una vera eredità sportiva anche oltre la conclusione dei Giochi.














