di Domenico Ciquera
Rodolfo De Molfetta, presidente del Supporter Trust, è intervenuto nel nostro consueto appuntamento del martedì, denominato “Football Club”, dove ha parlato dell’imminente cessione del club ionico al fondo Apex Capital Global LLC.
PEC – La PEC non l’abbiamo ricevuta e la società, per noi, è ancora totalmente in mano a Massimo Giove. Alla Consultrust, il proprietario, anche se si è dichiarato dimissionario e disimpegnato, rimane Massimo Giove, prescindendo dalle fotografie e dai comunicati che non hanno nessun valore da un punto di vista legale e tecnico. Gestione operativa o non gestione operativa, gli stipendi erano in carico all’attuale presidenza perché non c’è stato un passaggio di consegne delle quote, quindi la responsabilità di pagare gli stipendi al 16 era sua. Pareggiare l’offerta, qualora ci fosse la PEC, non è solo una questione di trovare i soldi, ma coprire la massa debitoria presente.
Lo scenario attuale – Se io non ho compreso male, noi siamo in una procedura fallimentare aperta, perché c’è stata un’istanza fallimentare. Ieri sera ho contattato l’imprenditore che avevamo contattato quest’estate, nella speranza che l’interesse fosse ancora valido. La situazione non ha aiutato e non ha aiutato la pessima conferenza stampa di lunedì, da ambo le parti. Abbiamo un incontro venerdì, dopodiché noi possiamo prendere le quote a un euro e rivenderle a un euro, ma, data la situazione, chi se lo compra?
Campbell– Sono prudente nell’esprimere giudizi sulla reale consistenza di chi ci sia dietro Mark Campbell, perché è chiaro che Mark Campbell rappresenta qualcuno. Mi prendo il beneficio della prudenza fino a venerdì, quando dovrebbero confermare la presenza. Perché noi partiamo da un presupposto: se l’operazione Campbell non va a buon fine, noi eravamo un morto davanti alla porta dell’obitorio. A un certo punto abbiamo pensato che Campbell ci potesse salvare e dobbiamo solo capire se abbiamo spostato di un mese l’ingresso nell’obitorio, perché i soldi o ci sono o non ci sono. Aggiungo che il problema non è soltanto la copertura di questi stipendi, che ripeto spettavano all’attuale proprietà. Dalle nostre informazioni, abbiamo compreso che se dovesse saltare il banco, salterebbe come è successo a Siena, Livorno e Ancona. Non avremo alcuna via privilegiata perché siamo il Taranto. Questo è quello che ci hanno spiegato. Attenzione, qui stiamo dicendo che la situazione è gravissima, perché l’attuale socio di maggioranza non immette liquidità.
Concordato preventivo – Il concordato preventivo, quello che il senatore Turco aveva proposto, è una soluzione estrema che si può proporre, perché consente, nella continuità aziendale, l’immissione di capitali freschi. Perché se noi andiamo in procedura di liquidazione fallimentare, viene garantita solo l’ordinaria amministrazione. Attenzione: per una squadra di calcio, l’iscrizione al campionato è un’amministrazione straordinaria, quindi significa che i liquidatori fallimentari, per assurdo, poiché devono fare l’amministrazione ordinaria, non ti iscrivono al campionato. Il concordato consentirebbe, con dei tecnicismi, di immettere capitali.
Iniziative – Stiamo lavorando intensamente, facendo telefonate, contattando imprenditori e cercando di convincerli a entrare con delle sponsorizzazioni. In questo momento, siamo concentrati a individuare il prima possibile, qualora la situazione Campbell si dimostri non essere reale, una soluzione alternativa, che può essere quella che il senatore Turco aveva citato: cercare di trovare delle sponsorizzazioni e portare dei soldi nella società, per consentire quantomeno di non prendere, a dicembre, altri punti di penalizzazione, perché in qualche modo questi ragazzi vanno pagati.
Contatti con altri trust – Il Supporter Trust fa parte del SINC (Supporters in Campo), che è una rete europea di trust. Noi, non appena è uscita la prima fotografia di Campbell, ci siamo messi in costante contatto con gli altri supporter trust per capire di chi stiamo parlando. Quindi stiamo ricevendo risposte, e queste ci servono come argomentazioni per venerdì.
Incontro – Abbiamo chiesto un incontro al dottor Roberto Ciccioli e a Mark Campbell di incontrarci nella sede della Consulting Center, come abbiamo chiesto sabato sera, e l’abbiamo richiesto dopo la conferenza stampa. A noi serve che vengano presentate le garanzie degli attuali compratori del Taranto e che ci venga presentato un piano industriale. Che significa un piano industriale? Ci devono dire come pensano di fare la campagna acquisti di gennaio, chi deve gestire il settore giovanile, come gestire la squadra attuale.
Quote di Giove – Per noi non è accettabile che l’attuale socio di maggioranza del Taranto rimanga in alcuna percentuale o quota. Ricordiamo che l’attuale socio di maggioranza è entrato nel Taranto acquisendo il 2% da Roselli, che lasciò le quote inoptate. Per noi, non ci sono punti di fiducia perché possa rimanere all’interno della società con qualsiasi minima parte, perché avere una minima parte consente di avere gli stessi diritti che abbiamo noi e che hanno gli altri soci. Detto questo, chi vende e chi compra decide.














