La prima sconfitta stagionale del Taranto arriva in casa del forte Benevento. Nel primo tempo la squadra ionica ha un approccio sbagliato alla gara, dimostrandosi però team di carattere, cercando la rimonta nella seconda frazione. All’inizio il Taranto scende in campo con Vannucchi, Heinz, Antonini, Enrici, Mastromonaco, Romano, Calvano, Zonta, Kanoutè e Samele.
La nota che balza subito all’ occhio è l’esclusione di Bifulco dal primo minuto. Nella prima parte della prima frazione di gara il Taranto è molto basso concedendo molto possesso ai campani. Romano, spesso richiamato dal mister a gran voce, anziché pressare l’uscita della palla, per alzare il baricentro della squadra, rimane molto basso mettendo in difficoltà Calvano e Zonta. Samele in fase offensiva risulta nettamente in difficoltà, stretto nella morsa di Capellini e Pastina non si ved epraticamente mai. Il solo Kanoutè sembra predicare nel deserto, gioca molto lontano dalla porta, schierandosi quasi sulla linea dei centrocampisti, infatti in fase di uscita della palla è spesso Zonta ad alzarsi, posizionandosi al fianco di Samele. Il Benevento è una squadra compatta e solida, che ha come punto forte il giro palla e le imbucate per sfruttare l’ esplosività di Ferrante.
La prima azione degna di nota è del Taranto, nata però su un solito lancio lungo. Enrici pesca Kanoutè con un filtrante dalla lunga distanza, il 77 entra in area mettendo la palla in mezzo ma la Paleari è attento. Il Benevento continua attaccare e su un’uscita avventata di Heinz guadagna un corner. Dagli sviluppi Ferrante vince un rimpallo ed è lesto depositando in rete. Dopo la rete subita il Taranto prova ad alzare il baricentro ma in maniera molto sterile. A fine frazione Vannucchi effettua una gran parata su un tiro dalla distanza di Pinato ma Karic è lesto sulla ribattuta ad anticipare un distratto Ferrara. Nel secondo tempo Capuano cambia tutto, schiera in campo con il 3-4-3 effettuando 4 sostituzioni. Il Taranto entra meglio in campo rispetto alla prima frazione di gara. Si dimostra meno attendista e più propositivo aiutato dalle incursioni offensive di Bifulco e Kanoutè. Il Benevento però si dimostra attento in fase di gestione.
L’entrata di Fabbro, permette un maggiore pressing in fase di uscita della palla, conducendo in alcune situazioni i centrali campani a lanciare palla lunga. Mentre nel primo tempo, la prima impostazione campana, derivava principalmente da Capellini. A metà seconda frazione, Capuano sostituisce Kanoutè in favore di Orlando al debutto. Al minuto 75, proprio da una punizione di Orlando battuta dalla destra, il solito Antonini regala al Taranto 15 minuti di speranza. Speranza che non si realizza perchè i rossoblu si fanno pericolosi solo al minuto 86 con un tiro dalla distanza di Orlando che sorvola la traversa.














