di Maurizio Corvino
Mister Capuano commenta la gara vittoriosa del Taranto a Brindisi, raccontandone dinamiche e difficoltà.
L’analisi della gara – Il Taranto ha fatto una grande partita da grande squadra su un campo difficile, loro hanno fatto una partita cattivissima agonisticamente, come giusto che sia, con orgoglio e mettendoci tutto quello che dovevano metterci. Noi abbiamo affrontato la partita senza sette calciatori che ho portato in panchina solo per fare numero, nella rifinitura abbiamo perso anche Simeri e De Marchi ma sapevo di poter contare su un grande gruppo e alla fine sono entrati in campo ragazzi che hanno giocato pochissimo e si sono fatti trovare pronti. Sapevamo delle insidie di questa partita, l’orgoglio, l’appoggio del loro pubblico, noi abbiamo vinto da grandissima squadra, abbiamo cambiato modulo per la prima volta dall’inizio perchè non avevo esterni, nel secondo tempo sono intervenuto perchè avevamo delle difficoltà, col 352 abbiamo coperto l’ampiezza e abbiamo portato a casa un risultato importantissimo.
Stadio e avversario – Dicevano che il terreno di gioco non era perfetto ma mi è sembrato migliore di tanti altri. Ho trovato una squadra agguerrita ed è giusto che sia così perchè nel calcio nessuno deve regalarti niente.
Elogio ai ragazzi – Dopo trentatrè partite la mia squadra ha 57 punti conquistati sul campo, io posso solo applaudire i ragazzi che son partiti dal ritiro e quelli che sono arrivati dopo, oggi senza penalizzazione saremmo terzi in classifica, il resto è aria fritta, ma il bello deve ancora venire.
Messaggio alla piazza – Ai tifosi dico che quando lascerò questa squadra, Taranto mi resterà per sempre nel cuore. Bisogna godersi questo momento, erano anni che non si viveva una stagione come questa, loro devono essere fieri e orgogliosi del loro simbolo e dei loro ragazzi, il resto lasciamolo perdere, ciò che conta è lo stemma che portiamo sul petto.
Centrocampo – Oggi è stata una scelta mia tattica far giocare Ladinetti mezzala e non Calvano, preferisco avere uomini con determinate caratteristiche in determinate posizioni. Zonta è un intermedio, lo sappiamo, a due fa più fatica mentre anche oggi è stato strepitoso in un modulo del quale sono contento perchè ho avuto il coraggio, dopo due anni, di cambiare e giocare in modo diverso e abbiamo vinto mostrando anche un bel calcio.
Fase difensiva – La squadra ha difeso anche bene, tranne una mischia nel secondo tempo. La mia forza è sempre stata la fase razionale di non possesso, anche quest’anno pur giocando più alti siamo la terza miglior difesa ed è difficile farci gol.
Il segreto – Ci riteniamo un gruppo intelligente, ci aggrappiamo ai nostri limiti e li compensiamo. Siamo razionali e pragmatici, limitiamo i nostri limiti, questa è la nostra forza.
Conta per Caserta – Ho avuto il coraggio di non rischiare nessuno, complice anche la partita che non si è messa male, domani ci alleniamo e spero in questa settimana di recuperare almeno il 50% dei ragazzi per portarli a Caserta.
Credere al sogno… – Non ho mai creato illusioni, mai fatto voli pindarici, i nostri obiettivi li abbiamo ampiamente raggiunti, io sono un uomo coraggioso e convivo con la paura ma la sconfiggo con il coraggio di fare determinate scelte. Credo nel lavoro, domattina alle 6:45 sono al campo e lo chiudo quando è buio, mi impegno sui calciatori in tutte le problematiche, alla fine faremo i conti, vedremo. Nella vita chi smette di sognare non ha più traguardi, chi convive col sogno ha un traguardo, anche impossibile, da poter raggiungere.
Futuro – Ho tre anni di contratto, con tutto il rispetto, non mi sembra una domanda da fare in questo momento dopo questa partita. Io posso solo dire che mi godo il mio Taranto, i miei tifosi e i miei ragazzi.














