Uno dei protagonisti della vittoria del Gragnano contro il Pomigliano è il centrocsmpista ex rossoblù Angelo Chiavazzo che ci ha gentilmente concesso un’intervista.
La vittoria di domenica vi ha portato i primi tre punti di questo campionato. Che aria si respira nello spogliatoio in virtù di una situazione che vi vedeva giocare bene ma tornare a casa a mani vuote?
C’era la consapevolezza di aver fatto grandi prestazioni e non aver raccolto quello che meritavamo però allo stesso tempo sapevamo che quella di domenica era una partita difficile. Abbiamo fatto di tutto per vincerla e siamo riusciti a portare a casa i tre punti, la vittoria ha triplicato la fiducia in noi stessi,il risultato positivo è quello che ci mancava.
Facendo un passo indietro e andando con la mente alla gara di Taranto pensi che il Gragnano contro gli ionici avrebbe meritato qualcosa di più, considerando anche che il 3-2 è giunto allo scadere?
Diciamo che per come si era messa la partita il pareggio era il risultato più probabile anche se il Taranto nel secondo tempo ci pressava molto e ci hanno messo un po’ in difficoltà. Noi comunque siamo usciti un a testa alta, gli episodi sono quelli che condizionano ogni gara.
La critica che viene mossa al Taranto è quella di essere una squadra che gioca solo a sprazzi e che si trova in difficoltà nella costruzione di gioco a centrocampo e nel proporre poi palloni giocabili per le punte. Tu credi che ad esempio Manzo e Marsili siano incompatibili o sia solo una questione di tempo e di una squadra che si deve ancora assemblare dopo 4 giornate?
Può dipendere da una conoscenza che non è ancora ottimale, così come può dipendere dalle condizioni del terreno di gioco. Quando siamo venuti a giocarci noi il terreno non era in ottime condizioni quindi giocatori tecnici come D’Agostino ne possono risentire. Noi eravamo ben messi in campo e si va in difficoltà ma è normale. Comunque in queste categorie le squadre che esprimono un bel gioco sono poche, credo che il Taranto sia in linea con le aspettative iniziali.
Conosciamo mister Campana, persona onesta oltre che tecnico preparato, quanto ha inciso la sua esperienz anel traghettarvi fuori da questo periodo complicato? Qualcuno aveva addirittura sparso la voce di un suo esonero dopo la gara di Taranto.
Si si parlava di questo ma erano voci inutili assolutamente smentite,il mister è sempre lo stesso, mantiene la squadra sempre sul pezzo. Ci ha caricato in settimana di conseguenza è arrivata la vittoria e siamo in fiducia, anche se domenica arriva un’altra partita molto complicata contro il Cerignola. Fino ad ora abbiamo incontrato quattro squadre molto forti facendo grande prestazioni. Abbiamo come obiettivo stagionale la salvezza poi giocheremo ogni partita per ottenere il meglio.
Che tipo di campionato è questo? Credi in questo Picerno che è partito così forte?
Sarà un campionato molto equilibrato, non esiste la squadra ammazza-campionato. Noi contro il Picerno avremmo strameritato, sinceramente credo che alla lunga calerà piazzandosi dietro Taranto e Cerignola che restano le favorite. Il Picerno ha qualità davanti ma allo stesso tempo concedono molto.
Che ricordi hai di Taranto?
Il Taranto mi ha dato molto, è stata un’esperienza di alti e bassi ma non rinnego niente. Anche il pubblico l’anno scorso e quest’anno quando ci sono tornato da avversario mi ha accolto bene, per me è stata una grossa emozione. La fine di quel campionato nel 2016 pensavamo potesse essere diversa però è così. La piazza è ambiziosa, ho la sensazione che questo possa essere l’anno giusto per la risalita del Taranto.
Andrea Loiacono













