Secondo quanto riportato da il Quotidiano, è tempo di graduatorie e di speranze per i ripescaggi nel calcio dilettantistico pugliese. Le aspettative coinvolgono l’intera piramide regionale, dall’Eccellenza fino alla Promozione e alla Prima Categoria.
La situazione, tuttavia, è resa più complessa dalla cosiddetta “variabile Taranto”. Infatti, la possibile nascita di una nuova società nel capoluogo ionico — in seguito alla crisi del Taranto FC — potrebbe modificare l’assetto dei campionati. Se il nuovo club dovesse essere ammesso in Eccellenza attraverso il Lodo Petrucci (art. 52, comma 10 delle NOIF), il massimo torneo regionale potrebbe tornare temporaneamente a 20 squadre, rinviando di fatto la riforma che prevede il ritorno a 16 squadre nella stagione 2025/2026.
Il presidente del Comitato Regionale Puglia, Vito Tisci, resta in attesa degli sviluppi, che dipendono dalla costituzione di un progetto societario solido da parte dei futuri dirigenti del nuovo Taranto.
Intanto, per la Promozione, la situazione attuale registra un lieve sovrannumero: al momento due squadre in più rispetto ai 32 posti previsti (16 per girone), dopo l’addio alla formula a 36 della scorsa stagione. Ma eventuali posti vacanti potrebbero aprirsi in caso di rinunce, fusioni o crisi societarie.
La graduatoria dei ripescaggi vede al momento:
- Squinzano – miglior vincente dei playoff di Prima Categoria, con 59 punti e una media di 2,27 a partita.
- Noicattaro – secondo nel girone B con 58 punti, dopo un lungo duello con l’Ostuni.
- Atletico Apricena – terzo nel girone A, vincitore della finale playoff contro l’Atletico Gargano.
- Atletico Gargano – secondo con 60 punti, sconfitto però nella finale playoff di girone.
- Rutiglianese – terza nel campionato con 52 punti, perdente nei playoff.
- Ruffano – quarto nel girone C con 53 punti, anche lui fuori nei playoff.
Seguono, in ordine, le squadre eliminate al primo turno playoff: Football Taviano, Virtus San Ferdinando, Soccer Fasano, Capo di Leuca, e infine Ceglie Calcio ed Etra Barletta, entrambe non ammesse ai playoff per il distacco superiore ai 7 punti dai concorrenti.
Ora resta da capire se la variabile legata al futuro del Taranto impatterà direttamente anche sugli equilibri e sugli incastri dei ripescaggi nelle categorie regionali. I prossimi giorni saranno decisivi.













