di Fabrizio Di Leo
Trasferta dai contorni paradossali quella vissuta dalla Dinamo Taranto Nuovi Orizzonti a San Pancrazio, dove il match si è concluso con una sconfitta netta sul campo (60-37), salvo poi essere ribaltato a tavolino per irregolarità nella formazione avversaria.
La squadra ionica, giunta nel brindisino con un roster ridotto per varie cause, si giocava una partita fondamentale per l’accesso alla fase finale della Coppa Puglia (Girone B). Coach Calviello, nelle difficoltà numeriche, si affidava in avvio alle cinque atlete già impiegate all’esordio contro Fasano.
Nel primo quarto, le padrone di casa — schierando ben tre atlete “fuori quota” — prendevano subito il largo, trascinate dalla play Marazita. Dall’altro lato, tra le ospiti, una prova di sostanza e generosità, con le rossoblù che provavano a restare in partita grazie all’intelligenza e all’efficacia delle proprie giocatrici in regia e finalizzazione.
Nel secondo periodo, il San Pancrazio provava l’allungo, ma la Dinamo, pur stremata dalle poche rotazioni, rispondeva colpo su colpo e restava fieramente in partita. Tuttavia, nella ripresa, le forze venivano meno e il divario si ampliava fino al 60-37 finale.
Ma nel dopogara è arrivata la svolta inattesa: il giudice sportivo ha assegnato la vittoria a tavolino alla Dinamo (20-0) a causa della posizione irregolare di tre atlete avversarie — Giulia Saracino (classe 2007, Under 19), Giorgia Tundo e Cecilia Negretti (entrambe classe 2012, Under 13). Le annate di nascita, infatti, non sono compatibili con la categoria Under 17 secondo le Disposizioni Organizzative Annuali 2024-2025 e l’art. 52 del Regolamento Esecutivo Gare, con conseguente sanzione prevista dall’art. 49 del Regolamento di Giustizia.
Ora, tutto si decide nell’ultima giornata: il 13 giugno, alle ore 19:15, alla palestra dell’I.T.I.I.S. “Pacinotti” di Taranto, la Dinamo affronterà l’AP Monopoli in un vero e proprio spareggio per la qualificazione.













