Ci avete scritto in tanti in questi giorni. Tutti voi lettori di questa testata, senza alcuna esclusione, non avete gradito le dichiarazioni di Greco, dirigente del Picerno, contro la società del Taranto, effettuate dopo il match contro il Gravina. Per questo i commenti sono stati giustamente molto duri, anche se come è noto, non accettiamo la volgarità da qualunque parte venga, quindi condanniamo certamente i post contenenti parole pesanti.
Detto questo pensavamo che l’episodio fosse terminato. E invece no. Francamente non abbiamo mai gradito il brutto gesto di Greco nei confronti del Lavello dopo la sua vittoria interna. Lo abbiamo condannato, come è sempre stato nostro costume. Non abbiamo mai letto scuse da parte del dirigente lucano e nonostante ciò, ci è stato riferito da un collega dell’area lucana, che siamo squallidi perché come organo di stampa abbiamo mostrato quell’immagine in più circostanze, rischiando di alimentare i commenti offensivi.
Anche in questo caso ne abbiamo preso atto e abbiamo chiuso ogni discorso polemico, tenendo presente che non è nostro costume alimentare situazioni nocive all’informazione. Rimarchiamo che abbiamo grande stima della regione Basilicata in toto e di tutti gli abitanti. Chi scrive è di origine materane ed è diventato pubblicista grazie ad un giornale potentino. Quindi è palesemente chiaro quanto ci sia in simpatia quella terra. Tuttavia notiamo questo astio da Picerno, che anche diversi cittadini dello stesso comune lucano hanno condannato.
Abbiamo così deciso in tutti gli articoli riguardanti il Picerno, di bloccare i commenti, per evitare offese nel rispetto di quei cittadini lucani che non meritano di essere apostrofati negativamente per via di un dirigente che francamente difetta in modo evidente nel modo di comunicare. E siamo stati anche eleganti nel concetto appena espresso.
Dopo la vittoria del Picerno sul Casarano, ecco arrivare ancora frasi al vetriolo di Greco. Questa volta non solo contro la società del Taranto, ma contro tutta la popolazione tarantina. Non bastavano le critiche pesanti a tanti colleghi dell’area web ionica, ora ecco l’attacco alla città di Taranto per via di uno striscione offensivo che condanniamo certamente, ma che non giustifica questo attacco gratuito. Greco e lo diciamo con rispetto, dimentica che ci sono stati post offensivi di qualche tifoso picernese nei confronti dei tarantini del tipo “Ilva pensaci tu”. Perché quindi allo stesso tempo non è stata condannata anche questo tipo di violenza da parte della dirigenza lucana? Non abbiamo visto ne Montervino e ne Giove offendere i cittadini di Picerno per quel post. Quindi di stile la dirigenza ionica ne ha da vendere. Non daremo di conseguenza più visibilità alle dichiarazioni di un dirigente che ha offeso una città.
Restiamo inoltre stupefatti dal contenuto del post Facebook pubblicato e poi cancellato dal tecnico del Lavello Zeman dopo la sconfitta interna contro il Taranto. Abbiamo notevole stima nei confronti della società gialloverde, che ha sempre trattato il nostro giornale con i guanti bianchi. Nel tempo abbiamo costruito un pregevole rapporto di stima con diversi dirigenti del Lavello. Tuttavia riteniamo che Zeman debba imparare la cultura della sconfitta, perché è lui l’allenatore della squadra ed è lui che deve prendersi le responsabilità del risultato come è giusto che un allenatore faccia. Se ha notato in passato situazioni ambigue, avrebbe dovuto dimettersi.
In conclusione, sarebbe giusto che Greco del Picerno si scusasse con la nostra città e che le istituzioni cittadine facciano sentire il proprio dissenso. Evitiamo di tener liberi i commenti proprio per evitare che ci siano ulteriori offese, le stesse che un dirigente di una squadra di calcio avrebbe dovuto evitare di fare.
Maurizio Mazzarella













