di Domenico Ciquera
I Giochi del Mediterraneo 2026: un cantiere aperto e ambizioso. A fare il punto della situazione è il Commissario Straordinario Massimo Ferrarese, intervenuto ieri presso la Sala Monfredi della Cittadella delle Imprese in occasione della firma del protocollo d’intesa per interventi di interesse pubblico collegati all’evento.
Ferrarese non nasconde la soddisfazione per i risultati già raggiunti: “Tutto quello che mi ero impegnato a fare, l’abbiamo fatto: l’abbiamo progettato, l’abbiamo mandato in gara. I lavori sono in pieno svolgimento.” Un esempio concreto sono i cantieri dello stadio Iacovone, dove sono in corso le opere di fondazione per la copertura e per la ricostruzione delle tribune e delle gradinate. Il PalaRicciardi è già in fase di realizzazione, mentre il cantiere del Magna Grecia partirà a breve.
Sul fronte infrastrutturale strategico, Ferrarese si concentra sull’aeroporto di Grottaglie, che rappresenta un nodo cruciale per la logistica dell’evento. “Vedo che ci sono dei lavori che devono essere accelerati in vista del 2026. Noi vorremmo utilizzare quell’aeroporto per far atterrare e decollare non solo i voli charter dei 5.000 atleti e dei loro accompagnatori, ma anche quelli di tutti coloro che verranno a Taranto per assistere ai Giochi.” Un punto su cui è già in programma un confronto con la Regione per accelerare i tempi.
Sulla costruzione del villaggio olimpico, il Commissario chiarisce le difficoltà incontrate: “Il villaggio costa almeno 200 milioni di euro, che è il prezzo complessivo dei Giochi. Inoltre, io non ho ereditato nulla, né fondi né progetti per costruirlo.” Il messaggio è chiaro: bisogna procedere con responsabilità e attenzione alla spesa, ma senza rinunciare a garantire adeguate condizioni di alloggio per gli atleti durante l’evento.
Infine, Ferrarese sottolinea la volontà di investire ogni risparmio ricavato dalle gare d’appalto direttamente sul territorio. L’obiettivo è realizzare opere collaterali indispensabili: “Dobbiamo costruire molte strade per il ciclismo, parcheggi vicino allo stadio, e completare strutture come la sala stampa, il bar e i maxischermi. Inoltre, va realizzata la pista di pattinaggio e molte altre opere di contesto.”
La tabella di marcia è serrata, ma il messaggio è di ottimismo e concretezza. Il sogno di Taranto ospite dei Giochi del Mediterraneo si sta concretizzando giorno dopo giorno, con cantieri aperti e interventi mirati che promettono di lasciare un’eredità durevole alla città.













