Come riportato da SportMediaset, la FIGC ha smentito con fermezza le recenti ricostruzioni giornalistiche sui suoi rapporti con la Sampdoria, definendole «gravemente diffamatorie» e annunciando di aver dato mandato ai legali per tutelare la propria onorabilità. Il riferimento è ad alcuni articoli secondo cui, nel 2021, la Federazione avrebbe approvato il trust che avrebbe messo al riparo il club blucerchiato dall’inchiesta per bancarotta fraudolenta che coinvolgeva l’allora presidente Massimo Ferrero.
Anche la Sampdoria, a distanza di poche ore, ha smentito le accuse, precisando di non aver mai ricevuto alcun trattamento di favore nel processo di ristrutturazione del proprio debito.
Il comunicato della FIGC: “Mandato ai legali per tutelare l’onorabilità della Federazione”
«Con riferimento agli articoli gravemente diffamatori pubblicati in data odierna dal quotidiano Libero e nella giornata di ieri da La Verità, la FIGC precisa quanto segue: è completamente falso che la Federazione abbia valutato e successivamente approvato il trust riferito alla Sampdoria», si legge nella nota ufficiale.
«È altrettanto falso e denigratorio attribuire alla FIGC la competenza su eventuali accordi di ristrutturazione dei debiti tra le società calcistiche e l’Agenzia delle Entrate. Tali accordi sono di esclusiva competenza delle parti interessate e regolati dalla normativa vigente».
«Secondo la ricostruzione, del tutto inventata, si imputa alla FIGC l’approvazione di un trust tramite una commissione federale mai esistita. In realtà, la Federazione verifica solo l’onorabilità e la solidità finanziaria dei soggetti acquirenti quote societarie superiori al 10% (tramite la Coaps) e la regolarità dei requisiti economico-finanziari previsti per l’iscrizione ai campionati (tramite Covisoc)».
La nota sottolinea inoltre che «la regolarità tributaria viene certificata dalla stessa Agenzia delle Entrate secondo un protocollo d’intesa firmato con la FIGC». Per questi motivi, «è stato conferito mandato ai legali di agire a tutela dell’onorabilità della Federazione in tutte le sedi competenti».
La replica della Sampdoria: “Mai ricevuto favoritismi”
Anche la società blucerchiata ha pubblicato una nota ufficiale per respingere con decisione ogni accusa:
«U.C. Sampdoria smentisce le ricostruzioni e le illazioni diffuse da alcuni organi di stampa: sono false, diffamatorie e lesive dell’onorabilità del club e delle istituzioni preposte al rispetto delle regole», si legge.
«La società ha sempre rispettato le normative vigenti, anche nel delicato percorso di ristrutturazione dell’indebitamento, avvenuto sotto la supervisione del Tribunale di Genova, dell’esperto indipendente avv. Eugenio Bissocoli, e della Covisoc. Nessun favoritismo è mai stato richiesto né ottenuto».
La Samp ha inoltre confermato che «i pagamenti previsti dal Piano di Ristrutturazione omologato sono stati regolarmente rispettati» e che l’iscrizione al campionato di Serie B 2023/24 è avvenuta «solo dopo la regolarizzazione della posizione fiscale, come attestato dall’Agenzia delle Entrate».
Infine, la nota si sofferma anche sul caso Brescia: «La Sampdoria è la parte maggiormente danneggiata da eventuali irregolarità commesse da altre società. Se confermate, tali condotte dovranno comportare una revisione della classifica di Serie B 2024/25 secondo le norme vigenti».
Il comunicato si chiude con un messaggio chiaro firmato dal presidente Matteo Manfredi: «Rispetteremo le decisioni degli organi di giustizia sportiva, ma ogni sanzione dovrà essere vista come conseguenza inevitabile di condotte illecite, non come un favore alla Sampdoria».












