Come riporta Tp24.it, giornata nerissima per lo sport trapanese: otto punti di penalizzazione in un colpo solo. Quattro al Trapani Calcio e quattro ai Trapani Shark, la squadra di basket impegnata nei play-off. Il doppio provvedimento colpisce duramente l’impero sportivo guidato da Valerio Antonini, al centro di una vicenda che coinvolge gravi irregolarità fiscali e amministrative.
La FIP (Federazione Italiana Pallacanestro), riunitasi oggi in seduta straordinaria del Consiglio Federale, ha comminato -4 punti ai Trapani Shark, in seguito a rilievi dell’Agenzia delle Entrate notificati il 16 maggio e verificati dalla Commissione Tecnica di Controllo. Alla base del provvedimento: mancati versamenti di IRPEF e INPS. Gli atti sono già stati trasmessi alla Procura Federale per ulteriori accertamenti.
Contemporaneamente, la FIGC ha deferito il Trapani Calcio per l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti, acquistati tramite una dubbia intermediazione che riconduce a Gianluca Alfieri, giovane imprenditore campano di 25 anni, la cui società avrebbe sede “fittizia” in via Montenapoleone a Milano. Anche in questo caso, la sanzione è di 4 punti da scontare nella stagione 2025-26.
La replica delle società: “Siamo vittime di una truffa”
In un comunicato congiunto, Trapani Shark Srl e FC Trapani 1905 respingono ogni responsabilità e denunciano di essere state vittime di una vera e propria truffa:
«Le due società hanno subito un raggiro da parte di una presunta associazione a delinquere composta da diversi “professionisti”», si legge nella nota. «Tali soggetti avrebbero falsificato documentazione e creato crediti inesistenti, con lo scopo di appropriarsi indebitamente di oltre 200 mila euro».
Al centro della vicenda, ancora una volta, il Gruppo Alfieri, già segnalato anche dal presidente del Brescia Calcio, Massimo Cellino, per analoghi metodi operativi.
«Nonostante la nostra denuncia e l’evidente danno subito», prosegue il comunicato, «le federazioni hanno ugualmente inflitto quattro punti di penalizzazione a entrambe le società. I nostri legali stanno preparando la difesa per dimostrare la totale estraneità ai fatti contestati e chiedere l’annullamento della sanzione».
Le società avvertono infine i media: «Ogni speculazione sul tema da parte di organi d’informazione noti per la loro attitudine diffamatoria sarà perseguita con la massima durezza nelle sedi opportune».












