Nel pomeriggio del 9 maggio 2026, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Taranto hanno arrestato un 19enne del posto, ritenuto presunto responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio si è verificato nel centro cittadino, in una fascia oraria caratterizzata da intenso traffico veicolare e dalla presenza di numerosi pedoni. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il giovane, mentre percorreva una delle principali vie della città a bordo di un motociclo, alla vista di una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio avrebbe improvvisamente accelerato nel tentativo di sottrarsi all’identificazione.
Ne è nato un breve ma concitato inseguimento tra le strade del centro urbano, durante il quale il 19enne avrebbe effettuato manovre particolarmente pericolose, procedendo ad alta velocità e violando ripetutamente le norme del Codice della Strada, mettendo a rischio la sicurezza di automobilisti e pedoni presenti lungo il percorso.
La fuga è durata pochi minuti. I Carabinieri, mantenendo costantemente il controllo della situazione e operando in condizioni di massima sicurezza, sono riusciti a raggiungere e bloccare il giovane, impedendogli di proseguire la corsa.
I successivi accertamenti eseguiti dai militari hanno inoltre permesso di verificare che il 19enne fosse completamente privo di patente di guida, poiché mai conseguita.
Condotto negli uffici della Compagnia Carabinieri di Taranto per gli adempimenti di rito, il giovane è stato dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Al termine delle formalità previste e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
L’episodio rientra nell’ambito dei quotidiani servizi di prevenzione e controllo del territorio predisposti dall’Arma dei Carabinieri, finalizzati a garantire maggiore sicurezza sulle strade cittadine e a contrastare comportamenti pericolosi per la collettività.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














