di Francesca Raguso
In vista della partita di domenica 21 settembre, che vedrà il Taranto affrontare il Galatina in trasferta, abbiamo intervistato Giacomo Mengoli, centrocampista classe 1998 del Galatina.
Tu hai iniziato la tua giovane carriera nelle giovanili del Lecce. Che ricordi hai?
“Ricordi bellissimi: ho giocato dieci anni nelle giovanili, dai Pulcini fino alla prima squadra. Nell’ultimo anno ero stato aggregato alla prima squadra ai tempi della Lega Pro. Sono stati anni importanti, fatti di tanti sacrifici, che mi hanno insegnato molto e mi hanno fatto crescere. Ho soltanto ricordi positivi.”
Fino ad oggi hai vestito varie maglie – Nardò, Fasano, Lamezia, Savoia, Gela – giocando in diversi campionati (Serie C, Serie D e ora Eccellenza). Ogni squadra ha un ricordo a sé, ma in quale ti sei ambientato e espresso meglio?
“Ogni girone è diverso. Quello in cui mi sono ambientato meglio ed espresso al 100% è stato il girone H di Serie D. È un girone affascinante, con grandi piazze. È lì che mi sono espresso meglio, quando ero a Nardò, dove ho fatto abbastanza bene: sono stato quattro anni e mezzo, collezionando più di 120 presenze. È stato bello, ogni domenica giocavi in piazze importanti, dove c’è tanta gente e si vive di calcio.”
Hai disputato anche i play-off di Serie D. Che esperienza è stata e quali emozioni hai provato?
“È stata un’emozione bellissima. Quell’anno siamo stati sempre nelle zone alte della classifica e nei play-off abbiamo battuto Barletta e Cavese. Vincere i play-off è stato un traguardo enorme, perché eravamo partiti con l’obiettivo di fare un buon campionato e ci siamo ritrovati a vincerli. Queste sono le cose belle del calcio.”
Il campionato è iniziato da un mese e il Galatina non è ancora in una posizione ottimale. A cosa è dovuta questa partenza e cosa manca, secondo te?
“Sapevamo che non sarebbe stato facile: siamo una squadra giovane, costruita per mantenere la categoria. Era prevedibile incontrare alcune difficoltà, soprattutto all’inizio, ma stiamo crescendo. Abbiamo disputato buone partite, con tre pareggi e una sconfitta col Brindisi. Possiamo e dobbiamo fare meglio, perché rappresentiamo una piazza importante con una storia da rispettare. Domenica dopo domenica dobbiamo dare sempre di più e sudare la maglia: è il nostro compito. Ogni partita ha la sua storia e vince chi fa meglio, ma noi daremo tutto in campo.”
Domenica affronterete in casa il Taranto, attualmente primo in classifica dopo il recupero di giovedì. Come state preparando la partita e quali sono le aspettative?
“La stiamo preparando con tranquillità. Sappiamo di dover affrontare una squadra forte, non a caso è prima in classifica. Conosco bene il mister, perché ho giocato con lui e mi ha allenato a Nardò. Conosciamo la forza dell’avversario, ma ci stiamo preparando in maniera seria e curando ogni dettaglio: quando affronti queste squadre non puoi permetterti distrazioni. Bisognerà mantenere la calma, ma allo stesso tempo correre e sudare più dell’avversario. Dobbiamo cercare di portare a casa punti, perché è fondamentale.”













