Un Capuano profondamente deluso, amareggiato e scoraggiato dalla scialba prestazione del Taranto contro la Gelbison, non si nasconde e non trova scuse ai microfoni di Antenna Sud.
Inconmentabili- Non c’è nulla da commentare, è stata una prestazione inqualificabile. Chiedo scusa, siamo stati al limite della vergogna, purtroppo dopo queste partite si può solo chiedere scusa. Abbiamo sbagliato tutto, abbiamo mortificato la maglia io mi sono vergognato tanto.
La gara – Potrei dire che prepariamo i calci d’angolo, che prepariamo determinate situazioni, che avevamo anche tenuto bene il primo tempo ma oggi ho visto cose inqualificabili, bambini che portavano la palla senza trovare soluzioni, con ragazzi che si sbracciavano a destra, a sinistra, senza però fare niente. Nel primo tempo abbiamo fatto poco ma galleggiavamo mentre nel secondo tempo abbiamo fatto cose davvero indicibili.
Condizione fisica – Da quando sono arrivato abbiamo questa condizione fisica approssimativa che non ci fa correre tutta la partita ma in precedenza abbiamo sopperito con la voglia, l’applicazione e l’abnegazione che oggi è mancata.
Stato d’animo – Io sono l’unico che non alibi, ho scelto io il Taranto, l’ho scelto senza sapere nulla della squadra e sceglierei altre duecentomila volte questa panchina. Faccio questo mestiere da tanti anni ed è una delle poche volte in cui mi sono vergognato di fare queste mestiere. Dobbiamo sicuramente correre ai ripari immediatamente.
Centrocampo leggero – Onestamente chi dovevo mettere a centrocampo? Avevo solo Labriola, Mazza e Romano, Diaby è venuto per farmi da interprete con Sakoa.
Disonorata la maglia – Si possono perdere le partite anche sonoramente ma oggi abbiamo mancato di rispetto ai tifosi che hanno fatto chilometri e quelli a casa, poi magari questa sconfitta diventerá un fatto positivo per capire cosa vuol dire indossare una maglia del genere addosso. Chiudo chiedendo scusa a tutti.
Loris Scarcia














