Parole dure che cercano di mettere freno alle tante polemiche di questo periodo. Massimo Giove spazia sugli argomenti più importanti della stagione, almeno fino ad ora, e lo fa senza peli sulla lingua.
RENDIMENTO – “Ci siamo imbattuti in una stagione strana. Nelle prime otto partite con Ragno abbiamo perso quattro partite, tra cui una rocambolesca con il Brindisi, la sconfitta in dieci a Foggia dove meritavamo di vincere, poi quella contro il Sorrento in casa con un gol viziato da fallo di mano quindi già con il precedente allenatore meritavamo di più ed incassavamo poco. Con Panarelli abbiamo fatto quattro vittorie di fila ma poi ci siamo imbattuti in alcune sconfitte, causate anche in questo caso da errori arbitrali: mi riferisco soprattutto alle gare contro Nocerina, Gravina e Fasano. La mancanza di serenità ci hanno fatto perdere punti soprattutto in casa, ci siamo complicati la vita allo “Iacovone”. Siamo consci comunque del valore della squadra, che meritavamo ben altra classifica e che possiamo vincere ovunque”.
CESSIONI – “Nella prima fase di campionato probabilmente avevamo tre squadre, ora invece abbiamo attuato un restyling con un progetto meno numeroso ma più funzionale e secondo me per questo motivo vediamo un Taranto con più corsa, solidità ed un modulo più consono”.
CAMPIONATO PERSO – “La mia era una provocazione perchè le contestazioni le abbiamo sempre avute e rispettate. Capisco bene la tifoseria che si è stancata di perdere ma purtroppo vincere questo campionato è difficilissimo: io stesso quest’estate pensavo di aver già vinto il campionato ma non è stato così. Con un po’ di buona sorte in più potevamo avere una classifica diversa. Penso che con le mie parole ho tolto pressioni ai giocatori, portando l’attenzione su di me. Ci sono tante squadre con blasoni importanti che rimarranno deluse quest’anno, questa è l’unicità del nostro girone”.
CASO KOSNIC – “Stiamo lottando per recuperare il punto che ci è stato tolto contro il Cerignola. Purtroppo sbagliare è umano, solo chi lavora sbaglia. E’ stata un’interpretazione differente da quella della Federazione ed andremo a discuterla in tribunale. Sono offeso da questo ricorso che ha fatto la famiglia Grieco, al loro posto non l’avrei mai fatto però loro sono di Cerignola, io sono Tarantino e sono abituato diversamente”.
FOGGIA – “Felleca e Ninni Corda possono fare tutto tranne che il calcio. Non è un caso che in tutti gli stadi stanno ricevendo la stessa accoglienza che hanno riservato alle altre squadre in casa loro. Basta andare su internet e vedere chi sono questi personaggi. Domenica li ignorerò, grandissimo rispetto per Foggia e per i loro tifosi. E’ una piazza di un blasone straordinario che non merita due persone del genere. Forse Corda si è fatto squalificare di proposito, ma noi saremo dei signori e ci guadagneremo sul campo la vittoria”.
DE SANTIS – “Con Vincenzo ho un grandissimo rapporto da anni ed ho ritenuto opportuno chiamarlo per risollevare lo spogliatoio. Penso che il grande lavoro che sta facendo sia sotto gli occhi di tutti, abbiamo attuato correzioni difficili che sono state contestate dai tifosi, ma era giunto il momento di attuare delle modifiche”.
GAUCCI – “E’ un cognome che mi ha fatto molto male, perchè ricordo quella maledetta finale di diciotto anni fa che avrebbe cambiato le sorti della Taranto calcistica. Io non lo conoscevo e penso che al di là delle brutte situazioni gli vada reso merito per le stagioni fatto a Perugia”.
Gabriele Campa
fonte: TBM












