di Fabrizio Di Leo
Nella giornata di ieri, un nuovo lutto ha colpito il Taranto calcio, per la scomparsa di Giuseppe “Pino” Santonico, indimenticato rossoblù dei primi anni ’70.
Giuseppe Santonico (Isola del Liri, 5 giugno 1944 – Isola del Liri, 16 aprile 2024) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.
Iniziò la sua carriera di calciatore nelle fila dell’Isola Liri (1962 – 64), quindi nella stagione 1964 – 65 passò alla Lazio, ma andò via, nell’autunno del 1964, per passare alla Reggina, con cui vinse il campionato di serie C (1964 – 65), rimanendovi fino al 1967, quando passò all’Atalanta, nel 1967 – 68, e la stagione successiva, 1968 – 69, si trasferì a Livorno.
Nel 1969, scese in Puglia, a Taranto, dove vi rimase, una volta la squadra passata in serie B, in seguito al caso Casertana, fino la 1971, collezionando 20 presenze. Passato ad Avellino, nel 1971 – 72, ed approdato a Giulianova nel 1972 – 73, fece ritorno, con una breve apparizione, a Taranto (con sole tre presenze), prima di trasferirsi, in via definitiva a Montevarchi dove giocò fino al 1975, concludendo la sua carriera da calciatore.
Nella nostra Città, collezionò solo 23 presenze, senza alcun goal realizzato, ma sempre attaccato alla maglia rossoblù, quando impiegato.
Grazie “Pino” per aver trascorso tre anni in riva allo Ionio ed aver onorato il ritorno in serie B, agli inizi anni ’70, dando il tuo onesto contributo, nel reparto offensivo, in quegli anni a confronto con la serie B, mostrando quello spirito di attaccamento alla maglia, sempre sudata al termine dei match, ma con il cuore in mano, sempre disponibile a sacrificarsi per i compagni, con l’obbiettivo di dare il massimo e fornire le soddisfazioni che il pubblico del glorioso “Salinella” aveva atteso dopo oltre dieci anni di serie C.














