di Francesca Raguso
Sabato il Taranto ospitará in casa il Pescara e abbiamo ascoltato un doppio ex di turno, Franco Micco.
Nel prossimo turno si affronteranno Taranto e Pescara. Lei da doppio ex come vede la partita? Può farci un suo pronostico?
“Credo che in questo momento si affronteranno due squadre che, chiaramente, hanno due obiettivi di classifica differenti, il Pescara è la terza forza del campionato e con l’avvento di Zeman sta acquisendo un’identità importante, la classica identità che Zeman da’ alle sue squadre, offrendo un calcio spumeggiante, un calcio tenero, che ha messo in difficoltà qualsiasi avversaria si è trovata di fronte. Vedo nel Pescara una candidata protagonista nei play-off. Per quanto invece concerne il Taranto, la classifica parla in maniera diversa anche se con Capuano sono stati raggiunti risultati importanti che oggi l’hanno condotta ad avere 41 punti e ad essere a 5 punti sopra dai play-out. Si trova quindi in una fase ”di transizione” tra i play-off e i play-out. Non sarà facile per il Taranto conseguire punti in questa gara, però allo stesso tempo espugnare lo Iacovone non è mai semplice. Sarà sicuramente una bella gara che offrirà un bello spettacolo in cui in tanti avranno piacere di andarla a vedere e vivere proprio sugli spalti. Quello che posso dire io è che ovviamente auguro ad entrambe le compagini di raggiungere il loro obiettivo, quello che si sono prefissati ad inizio anno, quello del Taranto sicuramente era quello di una salvezza tranquilla, poi tutto quello che verrá di più sará tutto guadagnato. Il Pescara ovviamente, aveva allestito un organico ad inizio anno per giocarsi il campionato sino alla fine, però ha incontrato un Catanzaro che oggi purtroppo ha fatto storia a se, ha fatto veramente un campionato a parte, perché non ha punti deboli, è una squadra che praticamente ha due squadre nel suo organico, 22 giocatori di grande livello e ha dimostrato e meritato ampiamente sotto ogni punto di vista di stravincere questo campionato.”
La classifica vede il Pescara al terzo posto, con 59 punti, e il Taranto al 14° posto, con 41 punti e distante solo tre punti dall’accesso ai play-off. Secondo lei le squadre hanno raggiunto gli obiettivi prefissati o potevano fare qualcosa di più?
“Ma sai, sicuramente il Taranto ha pagato un po’ l’avvio di campionato difficile, deficitario, in cui hanno conseguito pochissimi punti, però poi dopo si è ripreso alla grande conquistando punti importanti e ad oggi i suoi 41 punti credo che, seppur non sia matematica ancora la salvezza, manca veramente poco. Per quanto riguarda il Pescara all’inizio magari si sperava di giocarsi il campionato però ora credo che il terzo posto sia l’obiettivo che la società intende raggiungere e penso che lo raggiungerà.”
Lei è stato a Pescara nella stagione 2007/2008, prima di venire a Taranto. Come si è trovato e che ricordi ha?
“Mi son trovato veramente bene. Ho ricordi stupendi, nonostante un avvio con una società che purtroppo non ci dava molte garanzie e fortunatamente poi subentrarono i Soglia che misero a posto un po’ le cose, dando quelle garanzie necessarie affinché un giocatore possa disputare un’annata serena, allestendo veramente una formazione importante. Tanto è vero che, se non vado errato, nel girone di ritorno facemmo 34 punti quanti ne fece la Salernitana che poi andò in serie B. Non facemmo i play-off per la classifica avulsa, dettata dal fatto che le prime tre gare dai noi le aveva disputate la primavera, perché non ratificarono i contratti. Però sicuramente ho dei bellissimi ricordi, sia a livello di squadra che a livello personale, feci 6 gol da esterno di centrocampo, quindi un grande bottino. Per quanto riguarda Taranto, anche in riva allo Ionio ho solo ricordi positivi, dispiace solo aver disputato 11 gare a porte chiuse e fu veramente una cosa incredibile che penso non sia successa quasi a nessuno. Io sono convinto che se avessimo disputato quelle 11 gare con lo Iacovone gremito sicuramente avremmo disputato un’altra stagione di vertice e avremmo potuto lottare per vincere il campionato. Purtroppo quando giochi a porte chiuse non è facile trovare le motivazioni giuste e poi conseguire quei risultati aspettati. Però anche lì la società aveva allestito un organico di tutto rispetto. È un peccato veramente perché ci saremmo potuti togliere delle soddisfazioni molto più grandi di quelle che ci siamo tolte. Sicuramente l’anno successivo non sarei andato via da Taranto, sarei rimasto molto volentieri, come tra l’altro a Pescara, se non ci fossero stati i cambiamenti di una nuova società, con i quali a volte non si trovano degli accordi che si erano precedentemente stabiliti.”
La stagione dopo è stato a Taranto. Che differenze c’erano col Pescara?
“Io credo che l’unica differenza che possa aver riscontrato è appunto il fatto delle 11 gare a porte chiuse, che in un contesto come Taranto dove il pubblico rappresenta il dodicesimo uomo in campo, è un dato fondamentale. Mentre a Pescara ho avuto la fortuna di avere sempre gli spalti gremiti, con 10-15 mila spettatori a partita, che ci hanno trascinati in un girone di ritorno esaltante, a Taranto mi sarebbe piaciuto vivere le stesse emozioni che, purtroppo, per motivi burocratici non abbiamo potuto apprezzare. La tifoseria di Taranto, di categoria come quella del Pescara, rappresenta una delle migliori tifoserie in assoluto. Queste sono situazioni che quando le vivi da giocatore ti rimangono per sempre impresse nel cuore, perché sono emozioni indescrivibili che solo tu, vivendole, puoi capire veramente il valore assoluto.”
Si sente di dire qualcosa ad entrambe le squadre per queste ultime tre partite?
“Mi auguro assolutamente che il Taranto si salvi quanto prima e qualora disputasse i play-off sarebbe un traguardo ad oggi magari sicuramente difficile da raggiungere e glielo auguro con tutto il cuore. Per quanto riguarda il Pescara sono convinto che abbia il terzo posto a portata di mano e dipenderà solo da loro. Sai quando non devi rincorrere e dipende solo dal tuo operato sul campo, raggiungere l’obiettivo è molto più semplice e guardare solo il tuo risultato da’ un ampio margine di vantaggio in questo momento sulle quarte, che sono Foggia e Picerno e quattro punti a tre gare dal termine sono un vantaggio veramente importante da sfruttare. Stessa cosa tornando sul Taranto. Deve assolutamente ottenere la salvezza quanto prima e sarebbe già bello ottenerla sabato per poi dopo giocarsi nelle ultime due gare qualcosa di più grande che possa essere rappresentato dai play-off.”














