Il pareggio con la Fidelis Andria ha permesso al Taranto di guadagnare quel punto necessario per divenire capolista solitaria del girone H della Serie D, in un campionato anomalo che quasi ogni settimana vede rinvii e recuperi di gare dettati dall’emergenza pandemica in atto. Analizzando la partita di mercoledì, il pareggio può considerarsi un risultato giusto contro la Fidelis Andria, guidata dal tarantino ed ex allenatore rossoblù, Luigi Panarelli. Una squadra quella affrontata allo Iacovone, che si è dimostrata essere una squadra coriacea e solida, che ha creato non pochi grattacapi al Taranto, che a sua volta a tenuto bene il campo ed è riuscita, con Santarpia, a pareggiare la rete iniziale ospite, messa a segno da Marino.
DIFESA – La difesa, come da inizio stagione, continua a concedere poco e niente, non a caso la retroguardia ionica è attualmente la meno battuta del campionato, al netto di dieci gol subiti in 19 partite disputate. Boccia, Ferrara, Guastamacchia, Rizzo, Gonzalez e il nuovo arrivato Silvestri dovranno essere bravi, da qui in avanti, a continuare a scendere in campo concentrati e con la stessa mentalità che li ha contraddistinti fin ora.
CENTROCAMPO – A centrocampo, mister Laterza, ha quasi sempre schierato due mediani davanti alla difesa e tre trequartisti dietro la punta. Un centrocampo caratterizzato da molta corsa, grinta e che può vantare tra le sue fila, Max Marsili, dotato di un piede educato che rende pericolosa quasi ogni situazione di calcio da fermo. Tissone, ancora alla ricerca della migliore forma fisica, pare un pò sottotono, col passare delle partite potremo ammirare ciò di cui è realmente capace. Matute a fare da interdittore e Guaita e Santarpia liberi di scorrazzare sulla trequarti, fin ora si stanno dimostrando duttili e propensi a fare entrambe le fasi, offensiva e difensiva.
ATTACCO – L’attacco, probabilmente, è il reparto da cui ci si attende quel qualcosa in più. Vedremo se Diaz, con l’imminente rientro di Corvino, partner con il quale a Fasano ha dimostrato di avere un ottimo feeling, tornerà a segnare con una certa costanza. Il neo acquisito Corado, dopo il gol all’esordio a Sorrento, ha dimostrato di saperci fare, ora è bloccato da un infortunio che pare sia lieve. L’altro uomo tanto atteso è Alfageme, anch’esso vicino al rientro a pieno regime, che potrà dare una grossa mano alla causa del Taranto in zona gol.
Domenica, gli ionici, affronteranno in trasferta il Portici. Una gara da non sottovalutare e da affrontare senza guardare la classifica degli avversari. Il Taranto dovrà scendere in campo e mordere subito il match, per tornare a casa con i tre punti che farebbero mantenere alto il morale e la prima posizione di classifica.
Giampiero Laera













