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| foto Fabio Mitidieri |
PORTIERE: Ne parlano tutti e la società ha già provveduto a rimediare agli errori del giovane portiere rossoblu Cavalli che domenica, con l’ennesima grave sbavatura, ha compromesso la gara del Taranto destinata alla vittoria finale. Errori di inesperienza, ma anche di poca concentrazione, che, a malincuore, vengono rimarcati costantemente da tutta la tifoseria, che a gran voce rimpiange Paolo Pellegrino, alle prese con un infortunio che lo terrà fuori ancora per un po’.
DIFESA: Alle prese con la squalifica di Bova, Panarelli dà fiducia a Ferrara come centrale difensivo e centra alla grande l’intuizione. Il classe ’99 del Taranto, infatti, si rivelerà alla fine il migliore in campo insieme ai due D’Agostino. Bene Pelliccia, che come sempre dimostra dedizione e tanta voglia di far bene e crescere, così come Lanzolla, che con la sua esperienza aiuta molto tutto il pacchetto difensivo, principalmente formato dagli under. Deve ritornare ai livelli di inizio stagione, invece, Chicco Carullo, che da qualche partita risulta poco concentrato e un po’ sottotono.
CENTROCAMPO: Torna in campo dopo la squalifica il capitano dei rossoblu Max Marsili, che però non convince e crea parecchia confusione in mezzo al campo, soprattutto in fase di impostazione, al contrario dell’ormai rinato Stefano Manzo, che dopo un inizio altalenante, è finalmente entrato nella condizione fisica e mentale perfetta. Fa gioco e non si risparmia mai su nessun pallone. Lo stesso vale per Angelo Bonavolontà, che, come già dimostrato in altre occasioni, ha grandi potenzialità che Panarelli deve essere in grado di sfruttare al meglio durante la stagione.
TREQUARTI: Esterni che fanno tanto fumo, ma poco arrosto, tranne una sola azione, con la quale Fabio Oggiano riesce a guadagnarsi il rigore che vale il pareggio ai rossoblu. Lo stesso Oggiano è pericoloso quando ha la palla fra i piedi, ma viene poco servito dai compagni, che optano spesso la soluzione Sebastian Di Senso, molto più confusionario rispetto al compagno di reparto e col passare dei minuti sempre più statico e di poca iniziativa. Prestazione superlativa invece, quella di Stefano D’Agostino, che realizza la sua settima rete in campionato e sforna una prova da categoria superiore. Inoltre, sfiora in più occasioni la rete ma quasi sempre è il suo omonimo, portiere della Gelbison, a negargli la gioia del goal.
ATTACCO: Ancora una volta unica punta a disposizione, Favetta gioca i suoi ennesimi 90′, che alla lunga potrebbero far sentire il loro peso. Colpisce un palo nella prima frazione di gioco, ma appare, come Marsili, leggermente sottotono, forse a causa di una stanchezza che andrebbe colmata con una pausa per il bomber campano.
PANARELLI: Riconferma il 4-2-3-1, schierarando Ferrara centrale di difesa, in modo da poter dare spazio all’attacco over. Il Taranto gioca una partita ad alti livelli, ma ha difficoltà a trovare la rete vincente, magari su azione costruita da grande squadra qual è. Sul piano del gioco e della grinta, Panarelli non ha nulla da rimproverare ai suoi ragazzi, ma bisogna lavorare sulla fase realizzativa e, anche, sperare che in più di qualche occasione, la fortuna sia dalla nostra parte.
Simone Pulpito














