In un campo ostico, per dimensioni e terreno di gioco, il Taranto di mister Ragno, dopo essere passato subito in vantaggio, soffre la grinta e la determinazione del Grumentum, che perviene al pareggio ma crolla fisicamente e psicologicamente allo strapotere della truppa del tecnico molfettese, che con un ampio 1-4, porta a casa 3 punti raggiungendo la vetta della classifica. Questa la nostra analisi reparto per reparto del match:
PORTIERE: È il momento di Alex Sposito, all’esordio in campionato per un infortunio di Giappone. Il giovane portiere del Taranto dimostra sin da subito sicurezza, soprattutto nelle uscite, ma allo stesso tempo grande abilità tra i pali. È autore di una doppia parata sull’azione che poi porterà al rigore per il Grumentum, che per un soffio non neutralizzato. Prestazione certamente positiva, con la quale si apre ufficialmente un quotidiano ballottaggio domenicale per la difesa dei pali dei rossoblu .
DIFESA: Con i soliti Manzo e De Caro, agisce nel reparto difensivo l’ex Andria, Alex Benvenga, che prende il posto di un Allegrini ancora infortunato. Prestazione eccellente per Luigi Manzo, ormai leader difensivo e traghettatore del reparto arretrato. Con lui molto bene anche i suoi compagni, con De Caro in continua crescita e Benvenga che si fa trovare pronto alla prima occasione utile per scendere in campo da titolare. Allo scadere ci sarà qualche minuto per Lanzolla, finalmente recuperato a pieno e, dunque, a disposizione di mister Nicola Ragno.
CENTROCAMPO: Ancora confermati i 5 che sono scesi in campo nelle ultime due uscite, con Guaita e Ferrara sulle fasce e Matute, Galdean e Cuccurullo in mezzo al campo. Positive le prestazioni dei due esterni del Taranto, entrambi fondamentali nella fase difensiva. Giganteggia Matute, che dimostra le sue qualità e abilità fisiche e tecniche, confermandosi calciatore di categoria superiore, nonché grande professionista. Opaca la prestazione di Marian Galdean, un po’ in difficoltà e apparso ancora fuori forma. Buona invece quella di Cuccurullo che, nonostante un inizio poco brillante, cresce col passare dei minuti fino al momento del cambio. Al suo posto Marino, che entra bene in campo, ma la scossa arriva con l’ingresso di Stefano Manzo, perno del centrocampo rossoblu, che con le sue verticalizzazioni, il suo giro palla, ma soprattutto la sua grinta, traghetta il Taranto alla vittoria.
ATTACCO: Se n’è tanto parlato in questi mesi, in particolare nell’ultima settimana, ma l’esperimento D’Agostino-Genchi non va a buon fine. Genchi propizia il goal del vantaggio battendo un calcio d’angolo indirizzato verso la porta avversaria e trovando una deviazione che spinge la palla in rete. D’Agostino tocca poche palle e fa molta fatica a trovarsi con il compagno di reparto che causa il rigore per il Grumentum con un fallo di mano. Genchi trova la rete del secondo vantaggio rossoblu, ma la svolta arriva con l’ingresso in campo di Favetta al posto del fantasista genovese. L’attaccante di Ponticelli realizza una doppietta stratosferica con la quale si chiude il match. C’è anche tempo per Antonio Croce che sfiora il goal colpendo un palo.
Simone Pulpito














