Il Taranto, dopo aver assaporato la vittoria contro il Brindisi, riscopre il sapore amore della sconfitta, contro la Casertana. Analizzeremo ruolo per ruolo, la rosa che cercherà il riscatto, nella trasferta di Potenza.
DIFESA
Capuano, aveva studiato, per la partita contro la Casertana, un atteggiamento attendista, schierando il 3-5-2, con il trio difensivo composto da Riggio, Antonini, Luciani. Dopo l’espulsione di Casoli, il mister ha cambiato modulo, spostando Luciani e Ferrara, nella posizione di terzini, passando al 4-2-3-1. Per la partita contro il Potenza, Capuano dovrà fare a meno di Riggio, squalificato. De Santis, potrà così giocarsi le sue carte ed effettuare un buona prestazione, per riconquistare il posto da titolare. Non convince ancora Mastromonaco, reduce da un “periodo no”. La difesa jonica, ha dimostrato di essere duttile, adattandosi anche a cambi modulo. Necessita, però, una maggiore attenzione in alcune fasi di gioco, che hanno portato a gol subiti nelle partite scorse.
Centrocampo
Nel 3-5-2 visto contro la Casertana, si rivede Romano, schierato, per rompere le trame di gioco dei falchi. Nei primi 20 minuti, però, l’ ex primavera Napoli, risulta un oggetto misterioso nel centrocampo jonico. L’ espulsione di Casoli, ha cambiato le carte in tavola, facendo aumentare il livello della prestazioni, in zona nevralgica. Zonta e Calvano, effettuano una buona prova, ma dimostrano, di non essere in grado di mettere la palla filtrante in grado di aprire la difesa avversaria. Si dimostrano comunque molto bravi in fase d’interdizione.
Attacco
Kanoutè, si è fatto in tre, per cercare di trovare la giocata giusta, in grado di far aprire le maglie difensive della Casertana, soprattutto quando gli avversari erano in inferiorità numerica. Orlando e Fabbro, inseriti, per dare una scossa alla partita, fanno tanto movimento, risultando avulsi in fase offensiva. Anche Cianci, si è dimostrato bravo nel mostrare un ottimo gioco di sponda, ma nullo negli ultimi metri che contano. Con il 4-2-3-1, gli esterni cercavano sempre il cross, con il fine di trovare la testa del poderoso numero 10















