Un inizio così non se lo aspettava nessuno, ma adesso viene la parte difficile. Confermare quanto di buono fatto in queste prime tre gare deve essere una condizione quasi obbligatoria per i ragazzi di mister Laterza, considerando un calendario molto agevole prima di iniziare a trovare squadra di caratura superiore.
Il Taranto dalla partita di Coppa Italia a Francavilla fino alla sfida contro il Palermo è cresciuto in maniera esponenziale, in qualsiasi zona del campo, con particolare attenzione per la difesa e l’attacco. Analizziamo l’ultima gara, con un occhio alla partita di domenica contro la Paganese, reparto per reparto.
DIFESA: se non fosse arrivato quell’infortunio di Chiorra sul goal del Palermo, staremmo commentando una partita perfetta di tutto il reparto arretrato. Stupisce tutti la duttilità e la vena propositiva di Riccardi, che sulla fascia destra gioca da veterano. I due centrali confezionano il secondo goal su calcio d’angolo e respingono tutte le manovre offensive dei palermitani. Non è una sorpresa Ferrara che come sempre brilla di luce propria sulla fascia sinistra. Per Chiorra capitolo a parte. Come detto in precedenza rovina la sua prova con un errore di valutazione su un tiro che pensava potesse essere un cross. Per il resto della partita non effettua parate, causa le poche sortite della formazione ospite, e fa sue tutte le palle aeree. Un vero peccato quell’errore, ma si può sempre migliorare.
CENTROCAMPO: il mister sceglie la dinamicità di Labriola ai centimetri di Diaby, utili nel secondo tempo. Il giovane in prestito dal Napoli gioca un’ottima prestazione, candidandosi ad un ballottaggio per una maglia da titolare nella gara di Pagani. Sicuramente intoccabili oramai Marsili e Bellocq, autori di una partita qualitativamente e quantitativamente perfetta. Tornando a Diaby, il suo ingresso è determinante. Procura un espulsione avversaria e realizza il goal che chiude i giochi. Civilleri sembra migliorare sotto l’aspetto fisico, sicuramente da valutare nelle prossime partite.
ATTACCO: la condizione sale ed anche il livello delle prestazioni. Versienti si impegna molto, sbaglia qualcosa in un paio di azioni ma la sua gara è positiva. Giovinco dimostra al pubblico presente allo Iacovone tutta la sua tecnica, nell’attesa di vederlo nel tandem con Falcone. Saraniti è un vero e proprio guerriero, la sua prima rete in maglia rossoblu è meritata e soprattutto cercata, contro la squadra della sua città, in segno di riscatto. Fatica all’ingresso in campo Ghisleni, sostituto dopo circa 20 minuti, patisce forse i decibel dello Iacovone. A Santarpia invece bastano pochi minuti per rendere il primo pallone toccato un assist delizioso per Diaby.
Simone Pulpito














