RASSEGNA STAMPA DELL’11 MARZO 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
Sfruttare il fattore campo, confutare lo scetticismo, annullare le scorie delle polemiche. Il Taranto si appresta ad esibirsi fra le mura amiche dello stadio “Iacovone” per quella che rappresenta la prima di tre partite da disputare in riva allo Ionio, ovviamente intervallate dal turno infrasettimanale in programma mercoledì prossimo, 15 marzo, per il quale i rossoblu viaggeranno alla volta di Viterbo (sfida coi locali laziali anticipata alle ore 14.30). Domani, infatti, è in agenda la gara interna con il Picerno, al termine del doppio impegno in trasferta sviluppatosi sull’asse Potenza-Giugliano che ha prodotto solo un punto sul neutro irpino: contro i lucani allenati da Emilio Longo, stabili nella pancia della zona nobile della graduatoria a quota 44 punti, si rinnova uno dei duelli classici che la compagine ionica ha onorato sui palcoscenici del dilettantismo, nei tempi recenti in cui entrambi i club lottavano per la conquista dell’ascesi di categoria. Taranto-Picerno, valevole per la dodicesima giornata di ritorno, avrà inizio alle ore 17.30; successivamente al breve segmento cronologico che coinvolgerà l’incontro esterno con la Viterbese, la squadra amministrata da Ezio Capuano dovrà attingere a tutte le sue risorse per timbrare la salvezza aritmetica, in sequenza e, come anticipato, in territorio amico, contro Virtus Francavilla (domenica 19 marzo, fischio d’inizio alle ore 14.30) ed Avellino (sabato 25 marzo, ore 17.30). Per la sfida di domani è già attiva la vendita dei biglietti, i quali sono acquistabili nei punti legati al circuito Vivaticket, oppure online sul relativo sito ufficiale, ai seguenti costi (da aggiungere i consueti diritti): Curva11 euro, Gradinata 14, Tribuna Laterale 25, Tribuna Centrale 35. Per quel che concerne le riduzioni dedicate a precise categorie, in Curva le donne, gli over 65, i ragazzi dagli 8 ai 16 anni pagheranno 5 euro, mentre i bambini di anagrafe inferiore agli 8 anni 3 euro; ugualmente in Gradinata, per le donne, gli over 65, i ragazzi dagli 8 ai 16 anni il ticket costerà 6 euro, 3 euro per i bambini under 8; in Tribuna Laterale, il prezzo dei biglietti per le donne e gli over 65 è 12 euro, per i ragazzi da 8 a 16 anni 10, per gli under 8 anni 5 euro. Nel settore di Tribuna Centrale, i tifosi under 8 anni pagheranno 10 euro. Sono invece 500 i tagliandi messi a disposizione dei tifosi lucani ed afferenti al settore ospiti dello Iacovone. Il Taranto ragiona in segretezza sulle strategie da adottare a breve termine, valutando eventuali soluzioni da incastonare nel sistema integralista del 3-5-2, senza trascurare l’avvicendamento di forze fresche propedeutiche ad un possibile turn-over: un processo da accelerare, soprattutto in tema di imprevedibilità, poiché la compagine rossoblu è coerente nell’interpretazione della fase di non possesso palla, meticolosa nel contenere e distruggere le costruzioni avversarie, ma insiste nella precarietà della creatività in propulsione offensiva. L’allenamento congiunto effettuato giovedì pomeriggio con l’Asd Castellaneta, formazione militante in Eccellenza e guidata da Giuseppe Minosa, può aver offerto suggestioni originali a Capuano in materia di riempimento dell’area di rigore avversaria: otto le reti messe a segno sul manto erboso principale dell’impianto del rione Salinella; ieri i rossoblu si sono dedicati ad una sessione pomeridiana di approfondimento tecnico-tattico, oggi sosterranno la seduta di rifinitura al mattino, al termine della quale mister Capuano dialogherà con gli operatori dell’informazione (dopo il silenzio, è ripristinata la conferenza stampa alle ore 12.30). Il trainer ionico torna regolarmente in panchina, dopo aver smaltito la squalifica comminata dal giudice sportivo a causa delle proteste reiterate in quel di Potenza; nelle fila ioniche dovrebbe abdicare dalla contesa Luca Crecco, infortunatosi proprio nel corso della gara in Basilicata: il talentuoso centrocampista si era bloccato per un trauma muscolare alla coscia sinistra e la composizione della linea a cinque del comparto nevralgico non potrà non essere condizionata dalla sua assenza. In occasione dell’incontro col Giugliano, Capuano aveva optato per uno dei suoi giovani registi di corsa e sostanza, ovvero Labriola, affiancato da Romano a destra e Mazza a sinistra, ma il prodotto del vivaio partenopeo aveva stentato, avvalorando l’idea che si trovi a suo agio se ubicato da intermedio (la prova intraprendente nella seconda porzione di gara col Potenza è emblematica). Nemmeno la metamorfosi della mediana in corso d’opera aveva soddisfatto appieno il tecnico rossoblu: Mazza è apparso in crescita nel recupero e nella gestione della palla, nonché abile ad essere dirottato come mezzala mancina, mentre a Provenzano potrebbe essere concessa una continuità di minutaggio, poiché unico elemento in grado di sintetizzare esperienza, qualità ed architettura. Collaudate risultano invece le catene di destra e di sinistra, complici i contributi garantiti dei veterani Mastromonaco e Ferrara, ma potrebbero essere incentivate sorprese col ritorno, almeno in ballottaggio, di Antonio Boccadamo: dopo aver risolto la gara col Latina ed aver marchiato a fuoco la prima (finora unica) vittoria del Taranto nel girone di ritorno e dall’inaugurazione del nuovo anno solare, l’esterno di origini ioniche sembra essere stato relegato ai margini, ma un cambio di passo o un’intuizione in più sarebbero essenziali per evitare il rischio di una certa ordinarietà. Per quanto riguarda la retroguardia, nelle precedenti tappe agonistiche Capuano ha preferito l’eclettico Formiconi nella mansione di braccetto mancino, a chiusura di una cerniera completata da Evangelisti ed Antonini, in tutela di Vannucchi custode fra i pali; scaldano i motori sia Manetta che l’ex Foggia Sciacca. La batteria offensiva, invece, dispensa un’ampia scelta, nell’auspicio che si incrementi la casella del gol: i neo acquisti Rossetti, Semprini e Nocciolini sono ancora alla ricerca del sigillo del “debutto”, mentre da Tommasini, capocannoniere con la sua quaterna di marcature consecutive, si attende la rinnovata sintonia con la porta avversaria. Quest’ultimo potrebbe essere schierato titolare al fianco di Bifulco, elemento sulle cui peculiarità di ispirazione fra le linee, di mediazione fra area nevralgica e reparto avanzato, servirebbe scommettere di più, nella consapevolezza che il suo ruolo originario era d’esterno e che, nell’interpretazione della mansione di seconda punta, lo stesso Bifulco tende ad agire in ampiezza ed a smarrire quell’attimo propizio alla conclusione.














