In cima alla classifica continua a guidare l’As Bisceglie con 43 punti, seguita dal Brindisi a quota 41 e dal Taranto a 39. Un margine ancora colmabile per i rossoblù allenati da Luigi Panarelli, che hanno dimostrato per tutta la stagione di saper lottare con intensità e determinazione. Tuttavia, attorno alla corsa al vertice cresce un malcontento sempre più evidente, alimentato da episodi arbitrali ritenuti decisivi e penalizzanti.
L’ultima scintilla è scoccata nel match di due giorni fa tra la capolista e l’Atletico Acquaviva. Nel cuore della ripresa, con il Bisceglie avanti 2-1, un intervento in area su Fucci scatena le proteste degli ospiti. Il direttore di gara lascia proseguire tra lo stupore generale, ignorando un contatto che avrebbe potuto portare al calcio di rigore e a un possibile pareggio. Un errore che, secondo molti, incide pesantemente non solo sull’esito della partita, ma anche sull’equilibrio dell’intera classifica.
A intervenire con fermezza è il presidente del Taranto, Vito Ladisa, che non nasconde l’esasperazione: «Ora basta. Non siamo più disposti ad accettare episodi del genere che finiscono per danneggiarci in modo evidente. In questo modo si rischia di falsare una stagione che dovrebbe essere decisa esclusivamente sul campo».
Il numero uno rossoblù chiama in causa direttamente i vertici federali, chiedendo maggiore attenzione e uniformità di giudizio: «Chiediamo al presidente Vito Tisci di intervenire. All’Acquaviva, contro il Bisceglie, è stato negato un rigore clamoroso. Se quella partita fosse terminata in parità, oggi il distacco dalla vetta sarebbe di appena due punti. Non è un dettaglio».
Ladisa annuncia inoltre l’intenzione di predisporre una relazione dettagliata da inviare agli organi competenti, nella quale verranno segnalati cartellini ritenuti eccessivi e decisioni arbitrali giudicate errate. Una presa di posizione netta, che punta a tutelare il percorso sportivo del Taranto in una fase cruciale della stagione.
A rafforzare le proteste c’è anche un precedente recente: l’11 dicembre, in Coppa Italia, durante la sfida tra As e Uc Bisceglie, un intervento netto in area su un giocatore della Uc non aveva portato ad alcun provvedimento disciplinare. Un episodio che, sommato a quello più recente, alimenta la sensazione di una serie di sviste difficili da ignorare.
La ricostruzione dei fatti è riportata da L’Edicola.














