Il Comune di Taranto avvia ufficialmente la fase di pianificazione del “dopo Giochi del Mediterraneo”, concentrandosi sulla gestione e sulla valorizzazione a lungo termine degli impianti sportivi che ospiteranno la manifestazione internazionale prevista dal 21 agosto al 3 settembre 2026, evento che coinvolgerà il capoluogo jonico e altri venti comuni.
L’amministrazione comunale ha deciso di muoversi con anticipo, consapevole che la vera sfida non si esaurirà con la conclusione delle competizioni, ma riguarderà la capacità di rendere sostenibili e produttive nel tempo le strutture realizzate o profondamente riqualificate per l’occasione. In questa direzione si inserisce il recente provvedimento della Direzione Grandi Opere, Appalti e Contratti del Municipio, che ha definito l’affidamento dei servizi di supporto specialistico per individuare il miglior modello di gestione degli asset sportivi.
L’incarico è stato assegnato a PricewaterhouseCoopers Business Services srl, società con sede a Milano e riconosciuta a livello nazionale per questo tipo di consulenze. L’affidamento è avvenuto tramite procedura diretta, come consentito dall’articolo 50 del Codice degli Appalti, considerato che l’importo rientrava nella soglia dei 140mila euro. La proposta economica presentata da PwC ammonta a 113mila euro, oltre Iva, con un ribasso contenuto rispetto alla base prevista dall’ente comunale.
Il servizio avrà un ruolo chiave nella definizione della strategia complessiva: dalla sollecitazione del mercato alla valutazione delle manifestazioni di interesse, fino all’analisi delle proposte più idonee a garantire un utilizzo efficiente e duraturo degli impianti, così da massimizzare le ricadute economiche e sociali sul territorio anche dopo la fine dei Giochi. La notizia è riportata da Fabio Venere della Gazzetta del Mezzogiorno.
Il piano di riferimento riguarda dodici strutture sportive, molte delle quali interessate da interventi di restyling radicale. Tra queste figurano il nuovo Stadio del Nuoto, lo stadio Erasmo Iacovone — per il quale esiste già una manifestazione di interesse da parte della società calcistica del Taranto con un primo via libera della giunta — il Camposcuola di atletica leggera al rione Salinella, il Palamazzola e la nuova palestra Ricciardi.
Completano l’elenco il pattinodromo comunale, il campo di calcio “Renzino Paradiso” di Talsano, il Centro sportivo Magna Grecia con i suoi otto campi da tennis, i Giardini Peripato destinati al basket 3×3, il Centro nautico, il Parco urbano sportivo sempre a Salinella e la futura Palestra 4.0 nel quartiere Paolo VI. Quest’ultima, finanziata successivamente attraverso i Fondi di Coesione a seguito di un accordo tra Regione e Governo, difficilmente sarà completata prima dell’avvio della manifestazione.
Nel complesso, il provvedimento evidenzia la volontà del Comune di Taranto di non limitarsi alla realizzazione delle opere necessarie per l’evento sportivo, ma di costruire una vera e propria “eredità dei Giochi”. L’obiettivo dichiarato è trasformare gli investimenti pubblici in un sistema di impianti integrato, efficiente e capace di autosostenersi nel tempo, contribuendo al rilancio dell’immagine della città e a una nuova percezione, sia interna che esterna, del capoluogo jonico.














