Si è svolta questa mattina, presso la VI Commissione consiliare, la riunione convocata dalla presidente Angolano su richiesta del consigliere regionale Cosimo Borraccino, per affrontare le criticità legate alla Leonardo S.p.A. – Divisione Aerostrutture.
All’audizione erano presenti l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia e i rappresentanti sindacali, chiamati a confrontarsi sul rischio, ritenuto concreto, di un possibile ingresso di un fondo di investimento arabo nell’assetto societario della divisione Aerostrutture Aeronautica.
Una prospettiva considerata delicata e potenzialmente allarmante, in quanto potrebbe aprire la strada a processi di delocalizzazione, con conseguenze rilevanti per l’intero tessuto produttivo pugliese, in particolare per gli stabilimenti di Grottaglie e Foggia. A preoccupare è anche il possibile depauperamento del patrimonio di competenze: un fondo di investimento, infatti, non apporterebbe know-how tecnico e operativo, configurandosi come partner esclusivamente finanziario.
Secondo quanto evidenziato nel corso della seduta, Leonardo S.p.A. si presenta come un’azienda in salute, con utili consolidati, senza criticità legate alle commesse – già programmate per gli anni a venire – e inserita in un contesto di crescita del traffico passeggeri e di incremento degli aeromobili di nuova immissione sul mercato. Proprio per questo, la scelta del management della Divisione Aerostrutture appare di difficile comprensione.
Le preoccupazioni sono state condivise dai sindacati e dall’intera Commissione. In particolare, è stato apprezzato l’intervento del vicepresidente Renato Perrini, che ha invitato tutte le parti a fare squadra, mantenendo unità d’intenti al di là delle appartenenze politiche, nell’interesse del territorio.
L’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci Di Sciascio, ha fornito alcuni elementi che hanno contribuito, almeno in parte, a rassicurare i presenti, confermando l’attenzione della Regione sulla vicenda. Tuttavia, è stata sollecitata una maggiore interlocuzione con l’azienda, ribadendo che la Regione Puglia non condivide un’eventuale scelta unilaterale di questo tipo.
Nel corso dell’audizione è stata inoltre evidenziata la necessità di un’azione più incisiva da parte dell’assessorato, affinché Leonardo mantenga un profilo industriale coerente con la propria natura strategica.
La riunione è stata definita particolarmente significativa perché ha visto l’intero sistema politico regionale convergere su una questione cruciale: evitare che un’azienda oggi solida possa trasformarsi in una nuova crisi industriale. Il rischio, è stato sottolineato, è quello di aggiungere un ulteriore caso alle numerose vertenze già aperte in Puglia.
Infine, è stata stigmatizzata l’assenza dei rappresentanti dell’azienda all’audizione. Una mancanza ritenuta grave, soprattutto alla luce dell’importanza del confronto richiesto da istituzioni e parti sociali, rimaste senza le risposte attese.
Il dibattito resta aperto, con l’impegno delle istituzioni regionali a monitorare la situazione e a difendere il futuro industriale e occupazionale del territorio.














