Si intensifica il confronto sul futuro degli stabilimenti Leonardo S.p.A. di Grottaglie e Foggia. A intervenire è il consigliere regionale Cosimo Borraccino, che lancia un appello per una chiara scelta di politica industriale capace di preservare l’autonomia gestionale della divisione Aerostrutture e tutelare i lavoratori.
Borraccino segue da vicino l’evoluzione della vertenza, sottolineando come la situazione del sito di Grottaglie sia analoga a quella di Foggia. Nei giorni scorsi ha partecipato allo sciopero dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento jonico, manifestando la propria contrarietà a scelte industriali che, nel medio periodo, potrebbero compromettere il tessuto produttivo pugliese.
Nel mirino del consigliere regionale, l’ipotesi avanzata dal management di Leonardo di aprire la divisione Aerostrutture a un fondo di investimento straniero. Una prospettiva che, secondo Borraccino, rischia di creare forti incertezze sul futuro di uno dei principali poli occupazionali delle province di Taranto e Foggia.
Per affrontare la situazione, Borraccino ha già sollecitato la convocazione di un tavolo istituzionale di crisi da parte della task force regionale per l’occupazione e richiesto un’audizione in VI Commissione consiliare, con l’obiettivo di approfondire le possibili ricadute industriali e occupazionali e individuare azioni concrete a tutela dei lavoratori e della continuità produttiva.
“La Regione Puglia deve essere coinvolta – sottolinea – per contribuire a superare una problematica che interessa circa 1.500 dipendenti a Grottaglie e diverse centinaia a Foggia, mettendo in discussione il futuro di due tra i più importanti siti produttivi del Mezzogiorno”.
Pur riconoscendo che le competenze in materia di politica industriale spettano al Governo centrale, Borraccino ritiene fondamentale che l’istituzione regionale esprima una posizione chiara e svolga un ruolo attivo nella difesa del sistema produttivo locale.
La vertenza resta dunque aperta, mentre cresce l’attenzione politica e sindacale su una crisi che potrebbe avere ripercussioni significative sull’occupazione e sull’economia dell’intero territorio pugliese.














