di Domenico Ciquera
Il difensore dell’SS Taranto, Fabio Delvino, ai microfoni di Cittadella TV, intervistato dal collega Francesco Friuli, ha tracciato un bilancio della stagione e fatto il punto sulle condizioni della squadra in vista del finale di campionato.
Sul piano fisico, Delvino ha rassicurato tutti dopo l’infortunio: “Sto meglio. Già la scorsa settimana sono stato convocato contro il Racale. Vengo da una pubalgia, un problema di cui sai quando arriva ma non quando va via. Sono stato fermo circa 40 giorni. Ora ho ripreso ad allenarmi con il gruppo e sto molto meglio, anche se non sono ancora al 100%”.
Il difensore si è poi soffermato sulla vittoria contro il Novoli, definendola fondamentale: “Era una gara importante su un campo ostico. Sapevamo che in casa loro riescono a esprimere bene il loro gioco. Siamo stati bravi ad andare sul doppio vantaggio, meno nella gestione del secondo tempo. Sul 2-0 abbiamo preso un gol evitabile. Quando abbassiamo l’intensità rischiamo sempre. Dobbiamo restare concentrati e andare sempre al massimo. Per fortuna siamo riusciti a segnare il terzo gol e a chiudere la partita”.
Proprio sulle disattenzioni difensive, Delvino invita a un cambio di mentalità: “È una questione di concentrazione e riguarda tutta la squadra, non solo la difesa. A volte pensiamo che la partita sia chiusa e invece veniamo puniti. Questo non deve più accadere, soprattutto per chi ha esperienza. Dobbiamo cambiare registro, altrimenti rischiamo di perdere punti importanti”.
Guardando alla classifica, il difensore non nasconde le difficoltà ma invita a restare focalizzati: “Anche vincendo tutte le partite, il nostro destino non dipende solo da noi. Molto dipenderà anche dai risultati del Bisceglie. Però dobbiamo pensare solo al nostro percorso: affrontare le ultime quattro gare al massimo e fare bottino pieno”.
Infine, Delvino ha voluto spegnere ogni voce su presunte tensioni interne, ribadendo la compattezza del gruppo: “Gli interrogativi arrivano da fuori, ma dentro lo spogliatoio non c’è nulla. Il gruppo è unito, siamo una squadra forte e composta da ragazzi seri. In allenamento diamo sempre tutto e ci aiutiamo. La società ci tratta da professionisti e ci mette nelle migliori condizioni possibili. Siamo una famiglia, ci vogliamo bene e ci rispettiamo”.
Un messaggio chiaro, dunque: il Taranto c’è e vuole giocarsi fino in fondo le proprie possibilità.














