di Francesca Raguso
A Dario Bova, ex difensore rossoblù e oggi avvocato e procuratore di calciatori tra i quali l’ex Caldore e Valerio Labriola, abbiamo chiesto un commento sulla regular season di Serie C, un parere sul campionato del Taranto.
Dario Bova, in generale, che campionato è stato quello di Serie C quast’anno?
“Posso sicuramente affermare che i Gironi A e B sono stati un pochino più equilibrati rispetto al Girone meridionale, in quanto la lotta è stata aperta fino alla fine a più squadre. Nel girone A c’è stato sempre il Pordenone a tirare con la FeralpiSalò che alla fine ha vinto e la Pro Sesto, che per alcune giornate è stata anche prima. Nel girone B c’è stata una bella lotta a tre con Reggiana, Cesena e Virtus Entella. Il Girone C è stato un campionato diviso in tronconi con il Catanzaro con il Crotone che hanno lottato dalle prime giornate e si è visto subito che sarebbero state le due squadre più forti che se la sarebbero giocata fino in fondo anche se il Catanzaro è stato più regolare e ha dovuto solo gestire il vantaggio. Un altro campionato è stato quello per la griglia dei play-off, play-out e salvezza. Tutto sommato, in generale. quello di _Serie C è stato un bel campionato e ci sono state tante sorprese. E finalmente, dopo tanti anni, si iniziano a vedere di nuovo gli stadi pieni, soprattutto al Sud, che sta trainando un po’ tutto il movimento calcistico di Lega Pro.”
Da ex rossoblù, ha avuto modo di seguire il Taranto quest’anno?
“L’ho seguito perché sono rimasto legato alla piazza ionica, ho tanti amici tifosi del Taranto sui social, poi è tra le squadre che la domenica, se non riesco a vedere la partita, vado a vedere subito il risultato. E’ stato un peccato non riuscire ad arrivare ai play-off, secondo me ci sono state tante possibilità di centrarli quest’anno. È stato un Taranto sempre criticato, con pochissima gente allo stadio ma che comunque si è fatto valere e, per pochissimo, non è riuscito a centrare l’obiettivo che per tanti era impossibile. Se la società riuscirà a dare continuità a livello di gestione, secondo me il Taranto l’anno prossimo si potrà togliere delle belle soddisfazioni, poi è una piazza che lo merita. Anche se forse sono controcorrente, continuo a dire che il Presidente va sempre e solo ringraziato per gli sforzi che ha fatto e che sta facendo, lui è un tifoso che sta mettendo tutto quello che può per cercare di portare in alto, a livello calcistico, la città di Taranto, pertanto per me va solo apprezzato, sostenuto e senza voler portare male, conoscendo la sua caparbietà riuscirà a togliersi e regalare parecchie soddisfazioni.”
Cosa pensi sia mancato al Taranto?
“E’ stato un inizio un po’ incomprensibile, tanta gente nuova, ragazzi che comunque non avevano mai giocato insieme, un progetto nuovo che purtroppo nella piazza di Taranto, che da un lato ti da tanto ma dall’altro non può aspettare di vedere risultati, non è decollato. Questa situazione è ricaduta anche su chi va in campo e che, tra virgolette, non è riuscita a sostenere la pressione della piazza. Dopo è arrivato un allenatore che conosce benissimo la categoria, Capuano anche se da molti è definito un difensivista, per me è un allenatore che arriva sempre al risultato. E’ mancato, durante l’anno, un pizzico in più di fortuna in alcune situazioni ma si è pagato specialmente il cattivo inizio di stagione.”
Tra i suoi assistiti a cui tiene molto, c’è un nostro ex, Marco Caldore. Pensi resterá a Castellammare?
“Marco oltre ad essere un mio assistito è anche un amico. È un giocatore che, secondo me, anche se ha la soglia dei 30 anni, potrebbe fare tranquillamente il salto di categoria, è un giocatore adeguato per la serie B. E’ un difensore centrale mancino, forte di testa, bravo tecnicamente, fisicamente pronto, un giocatore che in serie B può starci tranquillamente. A gennaio è stato avvicinato e pressato molto da una squadra di Lega Pro che poi ha vinto il campionato mala Juve Stabia ha preferito tenerlo fino a fine anno. Questo ci ha fatto capire l’importanza del giocatore anche per la Juve Stabia seppur è stato un peccato perché oggi si sarebbe potuto trovare in serie B vincendo il campionato. Per quanto riguarda il suo futuro vedremo, ieri la Juve Stabia ha purtroppo concluso la propria stagione con il playoff perso a Cerignola, Marco è ancora sotto contratto e valuteremo insieme alla societá se il matrimonio continuerá o dovremo guardare altrove.
Valerio Labriola, un ragazzo al quale mister Capuano ha dato molta fiducia. Potrebbe esserci una nuova riconferma?
Labriola è un ragazzo giovane, che sta crescendo, si è tuffato pienamente in questa avventura di Taranto e ha sempre fornito delle buone prestazioni. E’ sicuramente un calciatore di prospettiva. Quando lui mi ha chiesto informazioni sul Taranto, gli ho risposto che, se fosse riuscito a giocare a Taranto, in Lega Pro, avrebbe potuto giocare tranquillamente in tutte le piazze d’Italia perché Taranto da una parte ti mette si molta pressione ma dall’altra giocarci è un piacere, ti fa sentire veramente un calciatore importante. Anche lui ha un contratto fino al 30 giugno perciò abbiamo ancora qualche giorno prima di valutare le proposte che arriveranno e, perchè no, anche una eventuale proposta per restare in rossoblù.
Quali progetti ha invece Dario Bova?
“Sto continuando a lavorare con Vincenzo Pisacane, il procuratore. Ho fatto l’esame di agente FIFA un mese fa e l’ho superato. Questo è un lavoro che mi piace ogni giorno di più e poi dopo tanti anni trascorsi nel calcio, sarebbe stato un peccato lasciare tutto e restarne fuori. Ho deciso quindi di continuare, compatibilmente con i miei impegni lavorativi, perché sono anche un avvocato e continuo la professione portando avanti uno studio con mio fratello. Cerco di portare avanti entrambe le professioni perchè mi piacciono, sono due lavori che ti danno tante soddisfazioni, ti permettono di girare e di conoscere tante persone. Per l’immediato mi auguro di togliermi qualche soddisfazione calcistica insieme a qualche mio assistito, permettendoli di arrivare ad alti livelli.”














