L’ex tecnico rossoblù Marco Cari, come giocatore esce dal vivaio della Lazio. La sua carriera da allenatore comincia con due stagioni in serie D nel Ferentino, concludendo il campionato al 7° posto nella prima stagione e al 12° posto nella seconda. Arriva a Taranto nella stagione 2007-2008, sotto la presidenza di Blasi, perdendo la finale play-off per andare in serie B, contro l’Ancona. Ecco le sue dichiarazioni.
Ha vissuto a Taranto una stagione strana. Pare non fosse molto considerato dalla piazza ma in campo ha fatto cose straordinarie con una squadra straordinaria.
“Intanto non è che non fossi molto considerato dalla piazza, diciamo che c’è stato un finale di campionato un pò così, non siamo riusciti a salire di categoria però io ho passato un anno, sia con la città che con i tifosi, bellissimo. Quindi ho un buon ricordo di quella stagione straordinaria. Peccato sia finito in un certo modo, abbiamo vissuto varie vicissitudini, tipo la partita con la Massese che vincemmo sul campo ma a seguito di un’invasione di campo perdemmo a tavolino e portò conseguenze nelle partite successive. Io penso che fu uno degli episodi determinanti per l’esito finale del campionato. Per il resto ho ricordi bellissimi, giocatori forti, un gran tifo, belle partite, ricordo quella contro la Salernitana che ha poi vinto il campionato, vincemmo sonoramente 5 a 2, ma tante, tante partite bellissime e quindi ho senz’altro un bel ricordo del mio anno in riva allo Ionio.”
Quel campionato forse si poteva vincere senza arrivare ai play-off. Cos’è mancato e dove ritiene di averlo perso?
“Sicuramente nel girone di andata che fu un girone un pò così. Ricordo che all’inizio balbettammo un pochino e poi la società insieme ai direttori a Gennaio presero dei giocatori importanti e lì ci fu la svolta, vincemmo tante partite. Per cui direi che il campionato lo buttammo nel girone di andata, che poi tra l’altro era una squadra completamente nuova e io la presi in corsa, arrivai dopo la partita di Coppa Italia, quindi senza aver fatto il ritiro, c’erano giocatori che non conoscevo, quindi avevo necessità di avere un pò di pazienza nel conoscerli e ripeto poi dopo è stata una cavalcata fino alla fine.”
La finale di Ancona…
“Ho un grande rammarico perché nella partita di andata non avevo a disposizione ne Cutolo e ne Mancini. Pareggiammo 0 a 0 ma ci mancavano quei due giocatori importanti, qualsiasi squadra non ne avrebbe potuto fare a meno di due così. La partita di ritorno fu abbastanza equilibrata, avemmo tante palle gol per poter se non altro arrivare ai supplementari. Purtroppo quando il destino decide che la palla non deve entrare c’è poco da fare. E non entrò. Perdemmo 2 a 1. Peccato”
In questi anni ha avuto modo di poter seguire le vicende calcistiche del Taranto? Come ne valuta il cammino e come valuta il Taranto di oggi?
“Tutte le squadre che ho allenato le seguo da vicino o come posso, sui siti, in televisione quando fanno vedere le partite, almeno i risultati li vado a vedere. Sono le squadre con cui ho lavorato. Diciamo che dopo di me, con Davide Dionigi, che tra l’altro è stato mio giocatore quando ero a Taranto ci fu quella maledetta stagione non vittoriosa per i problemi extra-calcio, anche quella fu un’annata straordinaria, dopo c’è stato il fallimento e quando una società fallisce rimettersi in carreggiata e ricominciare da capo non è mai facile, soprattutto per una piazza come Taranto che è molto esigente. Vincere i campionati di serie D è un terno al lotto, perchè solo una squadra vince e tante sono le pretendenti, è un campionato maledetto quello della serie D. Fortunatamente due anni fa è risalita e direi che adesso è nella normalità di una squadra di serie C, nel senso che ha fatto un campionato di assestamento l’anno scorso, buono, tranquillo, senza alcun patema d’animo. Quest’anno non so quali sono le aspettative, non sono ancora iniziati i campionati, so che è cambiato l’allenatore, il direttore e tutto lo staff, molti giocatori stanno cambiando, sono andate vie un pò di bandiere. Non so però quali siano i programmi della società. Quello che posso dire è che pure il campionato di serie C è difficilissimo, tra l’altro mi sembra molto equilibrato quest’anno visto che sono andate via sia Bari che Palermo e mi sembra che vi sia più equilibrio e sarà molto più difficile, ogni partita andrà giocata al massimo, al 100% delle possibilità. Quando inizierà il campionato saprò dire di più, adesso dire quali sono le prospettive e dove può arrivare la squadra è prematuro. Certo è che Taranto è una piazza che non si accontenta di campionati dove non si punta al massimo risultato. Non lo so se le prospettive sono i play-off o un altro campionato tranquillo, non saprei dirvi senza vederlo in campo.”
Marco Cari oggi e… domani.
“Oggi e domani faccio e farò il nonno a tempo pieno. Diciamo che con il calcio ormai ho poco da spartire, ho scelto di smettere, è un’ambiente che mi piace poco quello degli ultimi anni, non è più come una volta, non c’è più la genuinità, la bellezza dei campionati di una volta. Adesso è tutto un “uno più uno” che economicamente deve fare due, molto basato sui giovani e prendere i soldi per il loro minutaggio. Secondo me il campionato si è abbassato di livello, tutti i campionati si sono abbassati di livello. Mi diverto poco anzi non mi diverto quasi più e quindi la mia è stata una decisione definitiva, senza alcun ripensamento. Fortunatamente poi ho una splendida famiglia, ho tre nipotine una più bella dell’altra e cerco di dedicarmi il più possibile a loro. Sono cose fantastiche che vanno al di là di tutto, tutto il resto passa in secondo piano. Poi, ripeto non ho più piacere a stare in questo ambiente anche se mi ha permesso di fare, tra giocatore e allenatore, una buona vita, una vita tranquilla con la mia famiglia, non ho avuto fortunatamente mai nessun problema e quindi non sputerei mai sul piatto dove ho mangiato per ben quarant’anni. Solo che negli ultimi anni non mi piace più. Tutto qui.”
Ringraziamo Marco Cari per il tempo dedicatoci e gli auguriamo le migliori soddisfazioni per la sua vita futura.
Francesca Raguso














