Come riporta TuttoTurris.com, è arrivata nelle ultime ore la conferma ufficiale che molti attendevano: il Tribunale di Torre Annunziata ha dichiarato aperta la procedura di liquidazione giudiziale nei confronti della “SS Turris Calcio Srl”, la società esclusa dalla Serie C lo scorso marzo per gravi inadempienze economiche e amministrative.
In termini semplici, la società che fino a pochi mesi fa militava nel professionismo e che è stata esclusa per problemi amministrativi e finanziari, è stata dichiarata insolvente. I giudici hanno rilevato che, nel 2023, la Turris ha registrato una perdita d’esercizio di circa 450mila euro, accumulando un debito complessivo superiore a un milione di euro, a fronte di ricavi molto modesti (292mila euro). La crisi, già profonda, si è ulteriormente aggravata dopo il fallimento di un tentativo di accedere a un concordato.
La sentenza, depositata il 17 maggio, prevede la nomina di due curatori fallimentari, l’avv. Eduardo De Simone e il dott. Michele Napolitano, che gestiranno la fase di liquidazione raccogliendo i crediti, vendendo eventuali beni e coordinando le richieste dei creditori. L’udienza per l’esame dello stato passivo, ovvero la verifica della lista dei creditori, è fissata per il 30 settembre 2025.
Questa decisione segna ufficialmente la fine dell’era della “SS Turris Calcio Srl”. Tuttavia, dal punto di vista sportivo, il futuro del calcio a Torre del Greco potrebbe subire una svolta positiva. Grazie all’art. 52, comma 10, delle NOIF, il Comune ha la possibilità di richiedere alla FIGC di far ripartire la Turris dall’Eccellenza, creando una nuova società con una nuova matricola, senza alcun legame con la gestione fallita o con chi ha ricoperto ruoli societari e dirigenziali negli ultimi cinque anni.
In questo contesto, il sindaco Luigi Mennella assumerà un ruolo chiave, valutando le proposte e inoltrando la richiesta alla Federazione per una possibile rinascita sportiva che possa riscrivere una nuova pagina nella storia del calcio locale.
La liquidazione giudiziale sancisce formalmente la conclusione della gestione che ha condotto la Turris al collasso economico, ma apre anche uno scenario di opportunità per risollevare il prestigio sportivo e l’identità calcistica della città.













