Come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, edizione di Foggia, un’ombra inquietante si allunga sul mondo del calcio locale: il bar della tribuna centrale dello stadio Pino Zaccheria è finito al centro di un’indagine antimafia che coinvolge anche il Foggia Calcio.
L’inchiesta, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura di Foggia, ha portato all’arresto di quattro persone — Marco Lombardi, Massimiliano Russo, Fabio Delli Carri e Danilo Mustaccioli — accusate di aver fatto parte di un sistema di pressioni, intimidazioni e presunte attività illecite legate non solo alla squadra ma anche alla gestione di attività commerciali all’interno dello stadio.
Particolarmente delicata è la posizione dell’ex presidente del club, Nicola Canonico, bersaglio di minacce che hanno scosso l’ambiente calcistico e acceso i riflettori sul potenziale coinvolgimento della criminalità organizzata.
La società sportiva è stata posta sotto amministrazione giudiziaria, affidata al commercialista barese Vincenzo Vito Chionna, nel tentativo di garantire trasparenza e legalità.
Le indagini puntano a chiarire se e come elementi della malavita locale abbiano cercato di infiltrarsi nella gestione del club e delle attività collaterali, in particolare nella concessione e gestione del bar della tribuna, considerato un punto strategico anche sotto il profilo economico.
La città resta in attesa degli sviluppi, mentre le autorità proseguono un lavoro delicato per fare luce su possibili connessioni tra criminalità organizzata e sport, con l’obiettivo di restituire serenità e credibilità a un simbolo importante dell’identità foggiana.













