Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. L’ex numero uno del Coni è stato eletto con il 68,58% dei voti, pari a 343.084 preferenze, superando nettamente l’altro candidato, Giancarlo Abete, fermatosi al 29,17% con 145.936 voti. A completare il quadro dello scrutinio, svoltosi al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel, il 2,25% di schede bianche, corrispondenti a 11.272 voti.
Un risultato che sfiora il 70% e che va ben oltre quella soglia del 61-62% indicata dallo stesso Malagò come parametro per considerare particolarmente significativo il consenso ottenuto. L’elezione arriva a poco più di un anno dalla riconferma di Gabriele Gravina, allora eletto con il 98,7% dei voti, prima che la mancata qualificazione ai Mondiali dopo la sconfitta di Zenica ne determinasse l’uscita di scena.
Nel suo primo intervento da presidente federale, Malagò ha più volte richiamato il concetto di unità. «Bisogna mettere da parte i personalismi», ha dichiarato, rivolgendosi poi alle diverse componenti del calcio italiano. «Da solo non potrò fare niente, ma con voi posso fare tutto», ha affermato con evidente emozione subito dopo la proclamazione.
Tre le priorità indicate dal nuovo presidente della Figc: rafforzare la coesione interna del sistema calcio, rilanciare il progetto tecnico e sportivo della Nazionale e ricostruire un dialogo efficace con il mondo della politica. «C’è da compattare la squadra, impostare un discorso tecnico, agonistico e sportivo e ripristinare un rapporto con una parte della politica», ha spiegato.
Sul fronte istituzionale, Malagò ha confermato la volontà di lavorare in sinergia con il Governo. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è stato tra i primi a congratularsi con lui dopo l’elezione. Un incontro tra i due è già stato fissato per venerdì.
L’agenda del nuovo presidente è particolarmente intensa. Già domani sarà a Losanna per partecipare alla sessione straordinaria del Comitato Olimpico Internazionale, organismo del quale continuerà a far parte. Successivamente dovrà affrontare uno dei dossier più delicati: la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. «Non ho ancora parlato con nessuno, ma da adesso inizieremo a lavorarci», ha dichiarato.
Il primo Consiglio federale della nuova gestione è stato convocato per il 1° luglio. Confermati quasi tutti i componenti dell’assemblea federale. Per la Lega Serie A siederanno Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta; Antonio Gozzi rappresenterà la Serie B, mentre Giulio Gallazzi ha prevalso su Donato Macchia per il seggio riservato alla Lega Pro.
Restano in carica anche i rappresentanti della Lega Nazionale Dilettanti: Daniele Ortolano, Ilaria Bazzerla, Sergio Pedrazzini, Giacomo Fantazzini e Giuliana Tambaro. Confermati inoltre Davide Biondini, Sara Gama, Valerio Bernardi e Umberto Calcagno in rappresentanza degli atleti, insieme ai tecnici Giancarlo Camolese e Silvia Città.
Questa sarà la governance chiamata a guidare il calcio italiano almeno fino al 2028, anno in cui si disputeranno gli Europei. Lo sguardo, però, è già rivolto ai Mondiali del 2030 e soprattutto a Euro 2032, che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. «Non possiamo permetterci di fare brutte figure», ha sottolineato Malagò, forte dell’esperienza maturata alla guida del comitato organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina.
Tra i messaggi di congratulazioni arrivati dopo l’elezione figura anche quello della SS Taranto. Il club rossoblù ha espresso le proprie felicitazioni al nuovo presidente federale, formulandogli i migliori auguri di buon lavoro.
«La SS Taranto esprime le più vive congratulazioni a Giovanni Malagò per la sua elezione alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Nel formulare i migliori auguri di buon lavoro, auspica che la sua riconosciuta esperienza e competenza istituzionale, maturata nel mondo dello sport, possano contribuire al rafforzamento e alla crescita del calcio nazionale», si legge nella nota diffusa dalla società ionica.














