Ultimo impegno amichevole per il Taranto nell’allenamento congiunto di ieri, stavolta l’avversaria di turno, è la squadra del Martina Franca, storica rivale dei rossoblù. Dopo il convincente test in casa del Francavilla, Di Costanzo ripropone nuovamente il 3-5-2, modulo che ha dato maggiori certezze al trainer romano, e che probabilmente sarà il modulo maggiormente proposto durante il corso della stagione. Con Loliva tra i pali, la difesa è composta da Manetta, Antonini e Granata, Mastromonaco e De Maria i fluidificanti, zona centrale composta da Labriola, Provenzano e Guida, e il duo davanti orfano di La Monica e Infantino, composto da Tommasini e Sakoa, giovane 2003 ancora in prova. Ormai il gioco del Taranto è ben chiaro, per quest’anno vedremo molto spesso un pressing incessante da parte dei centrocampisti, ritmi alti, gioco pulito e solidità difensiva. In fase di uscita della palla, i primi autori del pressing sono Tommasini e Guida, in questo caso il modulo si trasforma, soprattutto in fase di non possesso in un 3-4-2-1. Sempre in fase difensiva, Labriola indietreggia leggermente e si posiziona, anche se in maniera asimmetrica tra Manetta, che avanza leggermente, creando la linea stretta di passaggio, e Mastromonaco. In fase offensiva, il perno del centrocampo, è Provenzano, che ha due soluzioni. Se Provenzano smista la palla sull’esterno del campo, la palla molto probabilmente verrà crossata al centro con Sakoà (Infantino in campionato) che può sfruttare i centimetri, e Tommasini in caso di cross forte sul primo palo o seconde palle. A questi due si aggiungono l’esterno e la mezzala opposti alla zona da cui proviene in cross. In questa partita i cross sono giunti spesso dalla parte di Mastromonaco, invece De Maria, forte dell’aiuto di Guida, la scarica. Se Provenzano decide di giocarla in avanti, il destinatario, in questo caso è Sakoà, con Tommasini e Guida che si fiondano sulla sponda creando il 3-4-2-1 citato prima. Di rado, la palla viene lanciata in avanti, in questa partita, sui rilanci da parte della difesa, Tommasini è stato molto bravo ad inseguire la palla e creare la superiorità, come avvenuto a metà frazione su un rilancio di Manetta. La difesa, molto solida, si conferma imbattuta fino al momento. Nella seconda metà di frazione, tra i vari cambi, si segnala l’ingresso di D’Egidio al posto di Mastromonaco, che offre uno spunto tattico interessante. D’Egidio, non è di certo il classico giocatore da 3-5-2, ma Di Costanzo ci ha abituato ad esperimenti come il cambio di posizione di Guida. Il furetto, prelevato dal Castelnuovo Vomano, inizia pian piano a vedere il campo nella posizione di esterno, e soprattutto nell’ultima gara ha mostrato la sua evoluzione. Nonostante sia un giocatore molto offensivo, le spalle gli sono state coperte da Romano, al posto di Labriola, e Manetta che avanzano per accorciare lo spazio creato dalle sortite offensive di D’Egidio. Questa copertura difensiva permette all’esterno di dribblare l’avversario e guadagnare il fondo o rientrare come nell’occasione del gran gol realizzato che è valso il 3-0. I realizzatori delle reti sono stati Provenzano, Panattoni e D’Egidio.
Migliore in campo: Provenzano
Danilo Barbalinardo













