Oltre 12,5 milioni di euro per imprimere una nuova accelerazione alle politiche di mobilità sostenibile della città di Taranto. È questo il valore del finanziamento ottenuto dall’amministrazione comunale nell’ambito del “Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana” promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Le risorse consentiranno di coprire integralmente gli interventi previsti dalla proposta progettuale elaborata dal Comune, con l’obiettivo di intervenire contemporaneamente sul trasporto pubblico, sull’intermodalità, sulla mobilità ciclabile e sulla sicurezza degli spostamenti pedonali.
Un investimento significativo che, nelle intenzioni dell’amministrazione guidata dal sindaco Piero Bitetti, punta a trasformare progressivamente il modo di muoversi in città e, allo stesso tempo, a contribuire alla riduzione delle emissioni e dell’inquinamento.
Quattro direttrici per cambiare la mobilità urbana
Il piano si sviluppa lungo quattro principali direttrici, pensate come parti di una strategia complessiva e non come interventi isolati.
Il primo asse riguarda il potenziamento dei nodi intermodali del sistema BRT, il Bus Rapid Transit, destinato a rappresentare uno degli elementi centrali della nuova organizzazione della mobilità cittadina. L’obiettivo è migliorare l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto e rendere più efficienti gli spostamenti all’interno del territorio urbano.
A questo intervento si affianca la rifunzionalizzazione dell’area di scambio Cimino, per la quale il progetto prevede la sopraelevazione delle aree destinate alla sosta. L’area dovrà inoltre essere maggiormente integrata con il trasporto extraurbano, con le infrastrutture ciclabili e con una serie di servizi digitali destinati ai viaggiatori.
Biciclette e piste ciclabili al centro del progetto
Una seconda componente importante del piano riguarda la mobilità ciclabile. Biciclette, piste ciclabili e infrastrutture dedicate saranno infatti al centro di una parte consistente degli interventi finanziati.
Tra le opere previste figura la riqualificazione del tratto di viale Jonio, con l’obiettivo di garantire una maggiore continuità dei collegamenti urbani destinati alla mobilità ciclistica.
Il progetto comprende inoltre la realizzazione di velostazioni, strutture pensate per favorire l’utilizzo quotidiano della bicicletta e rendere più agevole l’interscambio con gli altri sistemi di trasporto.
Una scelta che guarda quindi non soltanto alla realizzazione di nuove infrastrutture, ma anche alla costruzione di un sistema nel quale la bicicletta possa diventare una componente effettiva della mobilità cittadina.
Più sicurezza davanti alle scuole e nei quartieri periferici
Il quarto asse completa il quadro con una particolare attenzione alla mobilità pedonale e alla sicurezza degli utenti più vulnerabili della strada.
Sono previste nuove aree pedonali nei pressi degli istituti scolastici, insieme alla realizzazione di percorsi protetti destinati a pedoni e ciclisti.
Gli interventi interesseranno anche i quartieri più distanti dal Borgo, attraverso la creazione di zone a velocità limitata e una diversa organizzazione degli spazi urbani, con l’obiettivo di rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani.
Una parte del finanziamento viene quindi indirizzata verso una mobilità che non guarda esclusivamente alla circolazione delle automobili, ma punta a restituire maggiore spazio e sicurezza a chi si muove a piedi o in bicicletta.
Patronelli: «Una strategia integrata»
A sottolineare la portata complessiva del progetto è l’assessore all’Urbanistica Giovanni Patronelli, che parla di una vera e propria strategia integrata per la trasformazione della mobilità cittadina.
«L’insieme di questi interventi definisce una strategia integrata – commenta Patronelli – finalizzata ad abbattere drasticamente le emissioni climalteranti, mitigare l’inquinamento acustico e restituire lo spazio pubblico ai cittadini».
L’assessore individua quindi nel progetto non soltanto un programma di opere pubbliche, ma uno strumento attraverso il quale intervenire sulla qualità complessiva della vita urbana.
«Vogliamo un modello urbano inclusivo, resiliente e accessibile, capace di innalzare gli standard della salute pubblica», conclude Patronelli.
Un investimento destinato a incidere sul futuro della città
Il finanziamento di oltre 12,5 milioni rappresenta dunque una delle principali leve attraverso cui l’amministrazione comunale intende intervenire sul sistema della mobilità tarantina.
BRT, area Cimino, trasporto extraurbano, piste ciclabili, velostazioni, aree pedonali e percorsi protetti costituiscono tasselli di un unico disegno: favorire una mobilità più integrata e sostenibile, ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti e rendere gli spazi urbani maggiormente accessibili ai cittadini.
La sfida, ora, sarà trasformare le risorse ottenute in interventi concreti e capaci di produrre effetti duraturi sulla mobilità quotidiana di Taranto e sulla qualità dell’ambiente urbano.














