Prima di campionato per il Taranto e 4 reti incassate al Veneziani di Monopoli per il sodalizio jonico. Il risultato si dimostra pesante al netto della buona prova che il Taranto stava mostrando fino al 73’, minuto in cui Di Graci assegna un rigore molto dubbioso al Monopoli, che con la realizzazione di Simeri, fa sgretolare tutte le certezze di un Taranto giovane e inesperto davanti ad una squadra rodata come quella del Monopoli. Il Taranto scende in campo con un 3-5-2, dove la sorpresa risulta Romano sulla fascia destra, non proprio il suo ruolo, ma che svolge molto bene procurandosi anche il rigore trasformato successivamente da Guida. Il Taranto si schiera con Russo tra i pali, solito trio difensivo composto da Manetta, Antonini e Granata, Romano e De Maria gli esterni con Labriola Provenzano e Guida a centrocampo e coppia d’attacco composta da Tommasini e Panattoni. Il Taranto inizia la gara in maniera molto compatta con Romano che all’occorrenza va ad occupare la linea di centrocampo trasformando il modulo in un 4-3-1-2 con la trasformazione di Manetta a terzino e Guida trequartista. La linea molto stretta, aiuta molto a contenere la veemenza degli attacchi monopolitani, che sfoggia una trequarti composta da Rolando, Starita e Montini dietro Simeri prima punta. Il Monopoli mostra un gioco arrembante, tema abbastanza insolito per una squadra allenata da Mister Laterza. La squadra tarantina aspetta il Monopoli dietro la linea della palla, e poi appena ha il pallino del gioco mostra un gioco fluido teso a liberare il centravanti, molto in palla Tommasini mentre Panattoni si dimostra un po’ timido forse emozionato dall’esordio tra i professionisti. Al minuto 18’, vi è una bella azione di Romano sulla destra che si procura un calcio di rigore trasformato ottimamente da Guida. Purtroppo subito dopo, al 33’ minuto un rimpallo in area da parte del muro jonico, favorisce al tiro Starita che batte Russo, incolpevole. Al rientro dagli spogliatoi per la seconda frazione, al 67’ Di Costanzo, decide di togliere Romano per Mastromonaco per sfruttare la corsa e il brio di quest’ultimo. Questo cambio, fa perdere la compattezza mostrata dai rossoblù, già in sofferenza per via di un piccolo forcing dei monopolitani, e purtroppo Mastromonaco perde un giocatore del Monopoli, e costringe Manetta a forzare la giocata difensiva, Manzari subentrato dalla panchina cade in area in maniera molto dubbia e Di Graci regala un penalty generoso trasformato da Simeri. In questo momento, il Taranto crolla, trattandosi di un gruppo giovane, Mastromonaco commette purtroppo un’altra distrazione e Russo costretto al fallo procura un altro rigore a sfavore. Stavolta il portiere tarantino è molto bravo a respingere sia il rigore che la conseguente ribattuta. Sul corner successivo, il Taranto ormai sfiduciato, perde Fornasier che insacca il 3 a 1. A questo punto il Taranto si spinge in avanti e si vede in area monopolitana solo grazie ad una sassata di Infantino che becca l’incrocio, dando l’illusione di una riapertura della partita in caso di rete. Il conseguente 4 a 1 subito in contropiede, mostra tutti i limiti di una squadra giovane ed inesperta che cede davanti ai colpi dei più smaliziati avversari. Essendo una squadra giovane, avrà bisogno che la tifoseria non remi a sfavore ma inciti la squadra nella difficoltà aiutandola a migliorarsi, soprattutto in vista del prossimo scontro interno contro il Catanzaro. In caso di sconfitta da parte della favorita alla vittoria, il Taranto si vedrebbe con 0 punti in classifica dopo due giornate, portando malumori da parte della tifoseria, col rischio di destabilizzare una squadra giovane che lotta su ogni pallone e che avrà bisogno di tempo per costruire un rodaggio e crescere insieme. Il mio invito, oggi più che mai, è quello di essere uniti sempre dalla parte del Taranto, come sempre, e sperare che questa squadra, crescendo, col tempo ci dia soddisfazioni.
Migliore in campo: Russo, il portiere over nonostante i 4 gol subiti si è dimostrato sempre pronto effettuando anche un’ottima doppia parata in occasione del secondo rigore.
Danilo Barbalinardo













